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Le confraternite di Roma

Le Confraternite rappresentano un grande serbatoio di valori e quindi una primaria risorsa per la Chiesa, quelle romane iniziarono a svilupparsi nel XIII secolo, in contemporanea con la rinascita della città medievale e la spinta impressa dagli ordini religiosi mendicanti, sorti al seguito di San Francesco d’Assisi che riconobbe nelle confraternite l’ideale strumento per riportare il messaggio di Cristo all’interno della società del tempo. Tali istituzioni erano il tramite attraverso il quale potevano essere concretamente messe in pratica quelle regole e quei comportamenti che, consoni ai valori e ai modelli di identità cristiana, venivano quotidianamente salmodiati dai pulpiti alla messa dei fedeli ivi raccolta.

Le chiese, i conventi, i monasteri e i luoghi di predicazione, da dove i frati mendicanti si proponevano con i loro sermoni, furono le prime sedi ove gli stessi moltiplicarono ed accrebbero i sodalizi di laici attratti dal quel nuovo modo di vivere il Vangelo.

Parallelamente agli ordini dei frati mendicanti, un altro elemento sul quale si deve porre attenzione nell’analisi delle motivazioni relative alla nascita e allo sviluppo delle confraternite nel mondo cattolico, è lo straordinario impatto che, a partire dalla seconda metà del XIII secolo, produssero i movimenti di penitenza detti dei Flagellanti.

Elemento identificativo dei confratelli era, ed è tuttora, l’abito, chiamato sacco o cappa, realizzato nella forma classica a camice, qual era la tunica indossata da Gesù nella sua Passione. Al sacco è usualmente unito un cappuccio detto anche buffa; segno di umiltà e di nascondimento, quando calato sul volto, non permetteva di essere riconosciuti mantenendo l’anonimato delle buone azioni. Pienamente attinente al significato legato alla penitenza ed alla umiltà, troviamo infine il cordone o cingolo, usato per cingersi i fianchi in segno di costrizione.

La storia, la devozione, l’assistenza pubblica e i luoghi di culto delle Confraternite di Roma sono dettagliatamente descritte nel monumentale libro scritto da Djana Isufaj e Francesco Maria Amato, impegnato anche in veste di editore. In realtà l’opera consta di due volumi, il primo “Le Confraternite di Roma dalle origini al XVI secolo” e il secondo “Le Confraternite di Roma dal XVII al XXI secolo”.

Vengono dettagliatamente analizzate numerosissime Confraternite, tra queste quella di Santa Maria in Monserrato degli Spagnoli; di Santa Maria in Portico; di Santa Barbara dei bombardieri e innumerevoli Arciconfraternite, tra queste quella dei Santi Ambrogio e Carlo dei Lombardi; di San Giovanni decollato dei fiorentini; del Santissimo Sacramento in San Giovanni in Laterano.

L’importante opera sviluppa complessivamente circa mille pagine ed è arricchita da innumerevoli stampe che rappresentano confratelli con il sacco e il cappuccio, antichi privilegi e statuti, descrizioni dettagliate di cappelle, oratori e chiese che ospitavano le Confraternite.

Gli autori non sono nuovi a simili fatiche, avendo già pubblicato numerosi libri e saggi ed essendo entrambi laureati in Scienze Religiose presso la Pontificia Università Lateranense. Nella prefazione, Francesco Antonetti, Presidente Confederazione Confraternite delle Diocesi d’Italia, scrive che “dopo un periodo di apparente distacco le confraternite oggi cercano il loro ruolo nella Chiesa e la Chiesa si mostra aperta nell’accoglienza”, le confraternite italiane, infatti, stanno vivendo un momento di grande risveglio e presentano una maggiore visibilità. Al di là dei valori storici, delle tradizioni e dei patrimoni di cultura e di arte che furono loro affidati affinché fossero gelosamente custoditi e tramandati, tali sodalizi svolgono anche oggi compiti estremamente importanti che, frutto di percorsi di formazione alla vita cristiana, sono in grado di affrontare e garantire con il giusto spirito, situazioni e realtà sociali estremamente delicate e significative del vivere quotidiano.  Naturalmente, oltre questo aspetto sociale, non manca il preminente aspetto religioso e di collaborazione alle attività delle parrocchie, di cui i sodalizi sono parte integrante-

Il libro in due tomi pubblicato da Francesco Maria Amato Editore e scritto da Djana Isufaj e Francesco Maria Amato risulta strumento indispensabile per conoscere e approfondire la storia delle istituzioni di carattere religioso collegate alla Chiesa di Roma, per entrare nella matrice spirituale e rituale che le Confraternite si prefiggono, l’aiuto reciproco, la preghiera collettiva, il suffragio dei confratelli defunti, la riconciliazione delle offese, la purificazione dei peccati. Questa importante pubblicazione riesce a scoprire tutto questo, riproponendo l’essenza dei valori di fratellanza e di altruismo purtroppo oggi rilegati a far parte di un patrimonio storico ormai superato.



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