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20th
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Alfabeto Cirillico

E’ opinione comune che l’alfabeto cirillico, utilizzato in Russia e in molti paesi di lingua slava, fu inventato nel IX secolo dai santi Cirillo e Metodio per essere usato nelle prime traduzioni dal greco in antico slavo dei testi liturgici. In realtà i due santi idearono l’alfabeto glagolitico (dal paleoslavo glagolu suono, parola), leggermente più antico, derivandolo dai caratteri del greco corsivo dell’epoca non senza influssi degli alfabeti ebraico e copto.

Tale scrittura assunse due varianti: una tondeggiante, più arcaica, l’altra più

spigolosa. E il cirillico? Ad onta del nome, fu introdotto da uno dei seguaci del santo: recuperando le forme delle lettere greche, le adattava imitando i tratti che la scrittura maiuscola onciale aveva assunto nei testi liturgici risalenti al medesimo periodo. E grazie alla sua forma “semplificata”, finì per impor si in tutto il mondo slavo a eccezio­ne dei croati di rito romano, i quali continuarono a impiegare l’alfabeto anglolitico in ambito ecclesiasti­co facendone, nell’Ottocento, un elemento identitario nazionale.



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