Jul
23rd
left
right

Un’architettura amica dell’ambiente (Agenda 2030). Il caso delle torri.

Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

E’ noto che, nell’Assemblea Generale del 25 settembre 2015, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile con i relativi 17 Obiettivi[1], articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030[2].

Di questi 17 obiettivi, l’undicesimo[3] recita testualmente: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. Si tratta di un obiettivo che scaturisce dal fatto che, oggi, oltre metà dell’umanità[4] vive in città. Inoltre è utile ricordare che il 95% dell’espansione urbana nei prossimi decenni avverrà nei paesi in via di sviluppo[5].

Sebbene le città occupano solamente il 3 per cento della superficie terrestre, tuttavia sono responsabili del 60-80% del consumo energetico e del 75% delle emissioni di carbonio.

Particolare attenzione alla qualità dell’aria

Ma l’alta densità delle città può portare efficienza e sviluppo tecnologico, riducendo il consumo di risorse e di energia. Per esempio il 6° dei 7 target declinati per l’obiettivo n. 11, prevede di ridurre, entro il 2030, l’impatto ambientale negativo pro-capite delle città, prestando particolare attenzione alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti urbani e di altri rifiuti.

L’esempio delle torri

Per questo motivo molte sono le iniziative volte a migliorare le condizioni della qualità di vita urbana. Una di queste è la tecnica architettonica, attualmente in fase di sperimentazione, per filtrare l’aria delle città dallo smog costruendo delle torri in opportune zone interne alla città che fungono da depuratori d’aria.

Il principio base di questa tecnica è quello di scaldare l’aria inquinata nella serra alla base della torre, che quindi tende a salire lungo la direzione dell’asse della torre stessa. Durante questa ascensione il flusso dell’aria è costretto ad attraversare opportuni filtri che trattengono le particelle inquinanti rilasciando l’aria pulita.

La Torre al centro della Cina (città di Xian)

Questa torre alta circa 100 metri è un’applicazione del suddetto principio di funzionamento. Al momento è il più grande depuratore d’aria del mondo per contrastare l’inquinamento dell’atmosfera urbana in Cina[6]. Alla base della torre c’è una serra grande quanto un campo di calcio.

I ricercatori dell’Istituto di Ambiente della Terra dell’Accademia delle Scienze cinese l’hanno costruita a Xian[7]. Il progetto della Xian smog tower è stato lanciato dall’Accademia nel 2015 e la costruzione è già stata completata. Lo scopo del progetto era quello di trovare un metodo efficace, a basso costo e a basso impatto ambientale per rimuovere artificialmente gli inquinanti dall’atmosfera, infatti questo sistema consente di migliorare la qualità dell’aria intorno alla torre su di un’area di 10 km quadrati producendo 10 milioni di metri cubi di aria pulita al giorno.

Altra soluzione

Un altro esempio dello stesso ordine di grandezza è il progetto per la torre-hotel Oasia Downtown ideato da WOHA nel Central Business District di Singapore dove le facciate sono state pensate come un vero e proprio progetto di paesaggio (20 specie di piante rampicanti diverse crescono e prosperano sulla rete metallica rossa che avvolge l’edificio, piante selezionate in base al clima tropicale della regione)[8]. Infatti le aree nel mezzo sono state progettate per fungere da veranda permettendo un’esperienza simile a un parco e nel contempo per fornire la ventilazione naturale utile al condizionamento dei locali.


[1] Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese

[2] http://asvis.it/agenda-2030/ (consultato il 24 giugno 2019). L’agenda include anche più di 240 indicatori.

[3] https://www.unric.org/it/agenda-2030/30732-obiettivo-11-rendere-le-citta-e-gli-insediamenti-umani-inclusivi-sicuri-duraturi-e-sostenibili (consultato il 24 giugno 2019)

[4] Oltre 3,5 miliardi di persone. Ed entro il 2030, quasi il 60% della popolazione mondiale abiterà in aree urbane

[5] Attualmente 828 milioni di persone vivono in baraccopoli, e il numero è in continuo aumento

[6] Per questo il paese, che finora è stato uno dei più grandi inquinatori a livello globale, sta cercando di correre ai ripari su vari fronti, dalla mobilità alla produzione di energie rinnovabili.

[7] https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/torre-smog-cina/ (consultato il 24 giugno 2019)

[8] http://www.zazzeri.it/singapore-torre-hotel-oasia-downtown/ (consultato il 25 giugno 2019)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *