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31st
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Beacon & Proximity Marketing 

La traduzione dall’inglese di questo termine è “segnale luminoso, faro[1]”. Si tratta di un dispositivo già molto in uso all’estero (USA) ma che in Italia, solo recentemente, sta acquisendo sempre più popolarità. Piccole scatoline grandi come un pacchetto di sigarette, vengono appese o incollate in una o più pareti dei negozi. Emettono costantemente onde radio con un breve messaggio e cercano di connettersi con i dispositivi dei clienti[2]. Già in diverse catene commerciali italiane sono presenti.

Ma a che cosa servono?

La tecnologia Beacon[3], consente ai dispositivi bluetooth di trasmettere e ricevere piccoli messaggi entro brevi distanze.

Quando il cliente contattato dal “radio faro” attraverso l’invio della stessa informazione[4] ogni frazione di secondo, accetta la conversazione, il beacon potrebbe permettere[5] di riconoscere l’identità del cliente, ma anche il dispositivo che ha acquistato in passato e quali accessori potrebbero ancora servirgli o che tipo di aggiornamento software avrebbe bisogno. Quindi gli comunica in quali reparti del negozio può trovare i prodotti che eventualmente potrebbe acquistare.

In altri termini:

  • i beacon, pensati come hardware, sono dispositivi BLE-compatible che trasmettono dati sotto il protocollo “beacon”.
  • invece, a livello software, sono messaggi inviati da questi dispositivi trasmittenti, che sono poi rilevati e processati da un dispositivo ricevente, come per esempio un’app mobile.

I “beacon” insieme ad “app”, “coupon” e “notifiche push” costituiscono, in definitiva, come un vero e proprio sistema che potremmo chiamare “Proximity Marketing”. Un ecosistema finalizzato alla fidelizzazione del cliente…

 

 

Sitografia:

www.beaconitaly.it

https://www.beacon.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/IBeacon

Come i beacon rivoluzioneranno musei e spazi culturali

[1] https://www.wordreference.com/enit/beacon

[2] Per esempio: un dongle Bluetooth Usb, un computer con un Bluetooth Low-Energy compatibile, un iPad od un iPhone

[3] basata sul Bluetooth: più precisamente è la tecnologia Bluetooth Low Energy, in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10cm ai 70m.

[4] L’informazione standard dei beacon consiste in un UUID (Universally unique identifier), e solo un valore major o minor. Per esempio: UUID: B9407F30-F5F8-466E-AFF9-25556B57FE6D Major ID: 1 Minor ID: 2

[5] è possibile veicolare informazioni e una vasta gamma di contenuti (foto, video, documenti, questionari, sondaggi, e molto altro) ai clienti che abbiano scaricato un’app.



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