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Intervista a Enrico VIII Tudor

Enrico VIII Tudor (Greenwich, 28 giugno 1491 – Londra, 28 gennaio 1547) fu Re d’Inghilterra e Re d’Irlanda dal 22 aprile 1509 fino alla sua morte. Enrico VIII fu il secondo monarca della Dinastia Tudor, succeduto al padre Enrico VII d’Inghilterra. Fu il fondatore della Chiesa Anglicana, nata in seguito allo scisma religioso.

2la: Re d’Inghilterra, con l’Atto di supremazia stacca dalla Chiesa di Roma quella inglese e si proclama capo (1534). Il Parlamento approvò gli atti che sancirono la frattura con Roma nella primavera del 1534. In particolare l’Act of Supremacy stabilì che il re è “l’unico Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra” e il Treasons Act del 1534 rese alto tradimento, punibile con la morte, il rifiuto di riconoscere il Re come tale. E’ diventato Re a 18 anni dopo aver sposato la vedova di suo fratello Caterina d’Aragona. Ha ripudiato Caterina e sposato altre cinque donne: Anna Bolena (decapitata per infedeltà), Giovanna Seymour (morta per febbre purperale), Anna di Cleve (ripudiata), Cateirna Howard (decapitata) e Caterina Parr, l’unica che sopravvive…….

Enrico VIII Tudor: Voglio domande; non è autorizzato a raccontare la storia della mia vita

2la: Molto complesso il suo caso. Lei è una persona colta, intelligente, aperto (come ogni sovrano del Rinascimento)  a tutte le forme d’arte, fu un fiero oppositore delle teorie di Lutero, e per questo motivo ottenne da Papa Leone X il titolo di Defensor Fidei, ossia “Difensore della fede”, titolo che ancora oggi compare sulle monete inglesi con l’acronimo latino DEF. FID. In seguito, tuttavia, arrivò ad un insanabile contrasto col Papa. Ed è diventato un tiranno. Perché?

Enrico VIII Tudor: Autoritario è il termine più giusto. Non sono stato un tiranno.

2la: Ci spieghi meglio la rottura con Clemente VII, il papa che non voleva concederle il divorzio.

Enrico VIII Tudor: Volevo fortemente un erede maschio, e iniziai a pensare alla possibilità di far dichiarare nullo il mio matrimonio con la regina Caterina. Il cardinale Wolsey e William Warham non riuscirono ad impugnare sul piano del diritto la validità del matrimonio. Mi appellai direttamente alla Santa Sede e chiesi al papa Clemente VII anche una dispensa che mi permettesse di sposare Anna Bolena. Il Papa rispose con la mia scomunica, emessa nel mese di luglio del 1533.

2la: Quindi, non essendo un tiranno, ha fatto ammazzare tutti quelli che la ostacolavano. Il cardinale Wolsey, cadde in disgrazia presso il re e rischiò il processo, ma morì (in circostanze misteriose) prima che questo venisse celebrato, nel 1530; Tommaso Moro (suo cancelliere) e Giovanni Fisher.

Enrico VIII Tudor: Ho difeso il mio paese. Ho puntato a farlo più grande. Le persone citate impedivano lo sviluppo.

2la: Molti dicono che la sua intenzione, per quanto concerne la religione, era solo quella di essere un cattolico senza Papa……

Enrico VIII Tudor: E’ in parte vero, i provvedimenti presi vanno considerati come misure provvisorie, destinate a servire come moneta di scambio in una trattativa con Roma… che non sarà mai avviata. Ciò spiega il fatto che mandai al rogo numerosi protestanti (per esempio T. Bilney). Ciononostante, su consiglio dei suoi miei nuovi uomini di fiducia, T. Cromwell e T. Cranmer (quest’ultimo arcivescovo di Canterbury nel 1532), mi orientai in modo diverso. Mia moglie, J. Seymour, fu d’altra parte piuttosto favorevole al protestantesimo, e la situazione internazionale (riconciliazione tra Carlo V e Francesco I) non gli lascia alternative possibili, in fatto di alleanze, se non quella con i principi protestanti della Germania del Nord. Nel 1534, l’«Atto di supremazia» determina il passaggio definitivo della Chiesa d’Inghilterra sotto la mia autorità. Viene infranta la volontà di resistenza dei cattolici «papisti»: i monaci certosini di Londra vengono giustiziati dopo orribili supplizi; Tommaso Moro e il vescovo J. Fisher (1469-1535) vengono arrestati e  decapitati.

2la: Nel 1539, del resto, i “Sei Articoli” fanno segnare una netta inversione di tendenza: viene solennemente ribadito il celibato ecclesiastico e l’arcivescovo Cranmer è costretto a rimandare immediatamente in Germania la donna tedesca che ha poco tempo addietro sposato. La sconfitta dei protestanti verrà, tuttavia, proprio dalla loro ultima vittoria: Lei, che aveva sposato Anna di Cleve, la ripudia. Cromwell viene giustiziato, mentre lei si unisce in matrimonio con Caterina Howard, appartenente alla famiglia che, con il duca di Norfolk, è alla guida del partito degli antiriformisti.

Enrico VIII Tudor: Io sono il difensore della fede.



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