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11th
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E=mc2

La famosa formula di Einstein sull’equivalenza tra energia e massa si presta bene a sintetizzare un’altra relazione e precisamente quella tra Europa e Mercato. Solo che al posto della velocità della luce con la lettera “c” intendiamo la parola “condivisione”.

Sappiamo, infatti, che la Comunità europea è nata (1950) con l’auspicio[1] che la condivisione di interessi economici tra i sei Stati fondatori[2] avrebbe instillato negli animi «il fermento di una comunità più profonda tra Paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni». In altri termini: creare un’Europa che fosse unita economicamente e coesa politicamente per sentirsi partecipi di una realtà comune. Da allora i Trattati istitutivi della Comunità economica europea (CEE) sono stati sottoposti a numerose modifiche ed integrazioni[3]. Una tabella indicativa con gli anni di quelli più salienti ci può dare una visione d’insieme:

 

Città

Note

1957

Roma

Trattato che istituisce la CEE.

1992

Maastricht

Trattato dell’unione europea firmato dai dodici paesi membri dell’allora Comunità Europea[4] che fissa le regole politiche e i parametri economici necessari per l’ingresso nella Unione.

L’innovazione principale è però la definizione del principio di sussidiarietà. Tale concetto viene recepito nell’art. 3B e sostiene che, nei settori che non sono di sua esclusiva competenza, l’Unione interviene solo laddove l’azione dei singoli Stati non sia sufficiente al raggiungimento dell’obiettivo.

2001

Nizza

Si pongono le basi per un allargamento ad altri Stati.

Fino al 1992 il traino verso la costituzione di una comunità europea è stata l’Industria. Dopo il traino verso il consolidamento della comunità europea è stato realizzato da parte da parte della Finanza.

2009

Lisbona

Risposta alla globalizzazione.

Con la globalizzazione non si può più gestire un sistema con un approccio a priori. Nasce il FISCAL COMPACT[5] e EUROPA 2020[6] per far fronte alla difficoltà di prevedere con un certo grado di affidabilità la traiettoria di sviluppo dei sistema europa.

Fino al 2020

Transizione verso l’Europa del futuro.

Oggi la spinta verso una maggiore integrazione della comunità europea tende a strumentalizzare l’industria, la finanza e le conoscenze per fondare una società basata su un’economia sociale che pone sempre di più al centro la dignità persona e la difesa dei diritti universali.

La sequenza di questi trattati che si sono succeduti in circa 70 anni ha determinato un allargamento del novero delle competenze rimesse alle istituzioni comunitarie ed una progressiva condivisione (N.d.R. si tratta di condivisione non di cessione) della sovranità dai Paesi  membri alla Comunità. E da un approccio lineare, adatto per creare una comunità chiusa in se stessa ed autosufficiente (1952-1992), si sta passando ad un approccio di sistema perché, nel mondo globalizzato, non ci si può più isolare, ma, ormai, è necessario mettersi in gioco all’interno di una dinamica intercontinentale.

Inoltre per mezzo dell’Atto Unico Europeo (Lussemburgo 1987), emendando i Trattati di Roma con cui è stata istituita la Comunità economica europea, fu elaborata la strategia per andare incontro a due necessità improrogabili:

  • Completare la costruzione del mercato interno, ormai al palo dopo le crisi economiche degli anni Settanta.
  • Avviare un primo embrione di Unione politica.

I pilastri di tale progetto affondano le proprie radici nell’intenzione di conservare la pace, difendere il diritto, condividere la sovranità e nella crescita del senso di solidarietà.

Infine, in questo breve excursus, per chi vuole approfondire, può essere utile ricordare come ottenere informazioni sull’Unione europea:

  • Online: Informazioni in tutte le lingue ufficiali dell’Unione europea sono disponibili all’indirizzo: www.europa.eu
  • Di Persona: In tutta Europa esistono centinaia di centri locali di informazione UE. Si può trovare l’indirizzo del centro più vicino sul sito: www.europedirect.europa.eu

Per Telefono o Per E-Mail: Europe Direct è un servizio che risponde alle domande sull’Unione europea: numero verde 00 800 6 7 8 9 10 11; invece per posta elettronica attraverso il formulario accessibile dal sito: www.europedirect.europa.eu


[1] Vedi discorso che il Ministro degli esteri francese Robert Schuman tenne nel 1950, allorché propose la creazione della Ceca.

[2] Belgio, Francia, Germania federale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.

[3] fino al tentativo, non riuscito, di dar vita ad una Costituzione europea.

[4] oggi Unione europea.

[5] Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria (letteralmente “patto di bilancio”).

[6] Europa 2020 è una strategia decennale proposta dalla commissione europea nel 2010. Si basa su una visione di crescita intelligente, sostenibile e solidale




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