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Compressori alternativi

I compressori alternativi, almeno per le piccole capacità, costituiscono ancora la categoria più diffusa per quanto riguarda la generazione del freddo, invece i compressori volumetrici alternativi (a vite, o scroll) li hanno soppiantati nel campo delle capacità medie ed elevate. I compressori alternativi sono classificabili in tre categorie: i compressori ermetici, i compressori semiermetici ed i compressori aperti.

Descriviamo brevemente le loro macrocaratteristiche:

I Compressori ermetici formano un blocco unico con il motore elettrico e sono racchiusi in un involucro stagno completamente saldato, con l’interno riempito di vapore di fluido frigorigeno. Questi compressori sono tipicamente impiegati con i sistemi di minima capacità frigorifera, come il frigorifero domestico, ma non mancano applicazioni di media potenza (fino a 10-15 kW di potenza elettrica; in quest’ultimo caso però hanno due o quattro cilindri.

Mentre i compressori semiermetici (o ermetici accessibili): sono concettualmente simili ai compressori ermetici ma si differenziano per il fatto di presentare coperchi e testate imbullonati che consentono di accedere alle parti interne per riparazioni e manutenzione. Inoltre sono strutturalmente diversi rispetto ai compressori ermetici; infatti, nella loro fabbricazione vengono impiegati elementi modulari componibili e sostituibili.

Sono tipici delle applicazioni di capacità media ed alta. Il loro campo di applicazione si sovrappone, in parte, a quello dei compressori a vite di piccola capacità. Invece possono sostituire molto bene la refrigerazione con i compressori scroll.

Infine abbiamo i compressori aperti: sono simili ai compressori semiermetici, come architettura costruttiva, però differiscono da questi perché hanno il motore separato. La trasmissione della coppia avviene tramite una cinghia o a flangia mentre l’albero motore del compressore è dotato di una tenuta rotante che separa il carter dall’ambiente esterno.

Il compressore aperto comporta alcuni vantaggi rispetto agli altri tipi: Migliore flessibilità operativa (si possono scegliere il motore elettrico e la velocità di rotazione; l’efficienza energetica è più alta, poiché il motore elettrico non viene raffreddato con i vapori di fluido frigorigeno in uscita dall’evaporatore).

Invece ha degli svantaggi perchè è soggetto a perdite di fluido, soprattutto nei periodi di inattività e comporta costi superiori per il basamento del motore e l’accoppiamento, che devono essere assemblati sul posto. In conclusione viene utilizzato solo nei casi in cui non se ne può fare a meno, cioè quando deve essere mosso da un motore a combustione interna (sistemi automobilistici) ed in presenza di ammoniaca, perché questa corroderebbe il rame degli avvolgimenti.



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