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24th
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Workshop internazionale sulla micro e nanoelettronica

La nanoingegneria è un ramo di quelle tecniche che vanno sotto il nome di nanotecnologie. In breve le nanoteconlogie permettono di osservare, misurare e manipolare la materia su scala atomica e molecolare. Le grandezze in gioco sono: 1 nanometro (nm), cioè, un miliardesimo di metro che corrisponde all’incirca a 10 volte la grandezza dell’atomo dell’idrogeno, invece una proteina semplice ha una grandezza intorno- a-10 nm.

 

I “nanoprodotti” sono compresi tra 1 e 100 nanometri e sono quei materiali o dispositivi nei quali vi è almeno un componente funzionale con dimensioni inferiori a 100 nm. A questi livelli di dimensioni i comportamenti e caratteristiche della materia cambiano drasticamente e le nanotecnologie rappresentano un modo radicalmente nuovo di produrre. I materiali ottenuti, le strutture e i dispositivi hanno proprietà e funzionalità grandemente migliorate o del tutto nuove. Due sono le strade per operare a livello nanometrico. 1) Approccio cosiddetto “top down”, che significa ridurre con metodi fisici le dimensioni delle strutture verso livelli nano. Le tecniche proprie della microelettronica, come per esempio la litografia a fascio di elettroni o a raggi X, sono riconducibili a questo approccio e, proprio per questo, costituiscono la strada di più immediato utilizzo per entrare nel mondo “nano”. La nanoelettronica e la nanoingegneria, appunto, utilizzano questo approccio ed in effetti la nanoelettronica costituisce l’applicazione più diffusa delle nanotecnologie. 2) Altro approccio è quello cosiddetto “bottom up”. Esso sta ad indicare l’approccio nel quale, partendo da piccoli componenti, normalmente molecole o aggregati di molecole, si cerca di controllarne/indirizzarne l’assemblaggio utilizzandoli come “building blocks”, tipo “Lego” per realizzare nanostrutture, sia di tipo inorganico che organico/biologico.

 

Per approffondire a ROMA nell’aula del Chiostro, edificio di Ingegneria, via Eudossiana, 10, si terrà il 4-5 ottobre, ore 10.30, il “Terzo workshop internazionale sulla micro e nanoelettronica”[1].

La prima giornata è dedicata all’analisi dello stato della ricerca sulla nanoelettronica in Europa, sia in centri universitari che in aziende. La seconda giornata invece prevede un focus sulle strategie politiche ed economiche del governo e dell’industria nel settore dei semiconduttori e le prospettive di evoluzione del mercato e dei finanziamenti della ricerca europea sulla nanoelettronica. Saranno presenti all’incontro, che si concluderà con una tavola rotonda sulla rilevanza della ricerca di frontiera e le prospettive del mercato dei semiconduttori, il ministro dell’Università e della ricerca Francesco Profumo, Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazuionale delle ricerche, Mario Alì, direttore generale per la internazionalizzazione della ricerca del Miur. L’iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra il gruppo di ricerca sui semiconduttori della facoltà di Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica e l’industria Micron Technology di Avezzano.

 


[1] Per Info: Fernanda Irrera, Dipartimento di Ingegneria elettronica, Università ‘La Sapienza’ , tel. 06/44585440, e mail: irrera@mail.die.uniroma1.it.



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