Jul
25th
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L’importanza della preparazione atletica ….. Sfruttiamo il periodo invernale!!!!!!

Per le molte persone che non sono mai salite in barca, l’attività velica è assimilabile ad una giornata di tutto riposo, sulla poltrona di casa.

Ebbene, chi la pratica, sa che non è assolutamente così!!

Anche se il paragone non è del tutto calzante, possiamo considerare lo sport automobilistico: alcuni, fino a quando Michael Schumacher cominciò a girare i paddock con l’indiano Singh (il suo trainer personale), non si rendevano conto delle sollecitazioni che questo sport comportava al fisico; quindi, dei carichi sul collo, per la forza centrifuga, dei carichi sulla schiena, degli sforzi delle braccia sul volante; ma anche per lo stress o il gran caldo, quando un pilota può perdere dai tre ai cinque kg di peso in conseguenza della perdita di liquidi (e, ultimamente, i piloti hanno imparato infatti ad avere delle borracce nel telaio, da cui attingono tramite cannucce di gomma).

Per un velista, ma in parte anche per un diportista a motore, dobbiamo considerare:

  • Il disagio insito nella necessità di reagire alle oscillazioni della barca (rollio, beccheggio);
  • Le fatiche conseguenti ad armare e disarmare la barca (montare il motore ausiliario, issare le vele, predisporre i circuiti delle scotte);
  • Gli sforzi necessari alla conduzione della barca (timone, scotte, drizze, paranchi);
  • Gli sforzi necessari per mantenere in assetto la barca (il più dispendioso di tutti, è, certamente, quello eseguito per mantenere la posizione al trapezio;
  • L’esposizione al freddo, al caldo, al sole.

Allora, per sopportare al meglio queste condizioni, sia per ottenere migliori risultati sportivi, ma soprattutto, per evitare rischi alla salute (malori, strappi muscolari, dolori alla schiena), vi raccomando di curare con attenzione la preparazione atletica.

Capisco che:

  • Correre sul molo per un’ora sotto il sole, può sembrare noioso;
  • Nuotare in piscina qualche decina di vasche un poco faticoso (per chi magari non è molto acquatico);
  • Eseguire esercizi in palestra per un’oretta piuttosto stressante e ripetitivo.

 Però queste cose sono quelle che vi consentiranno:

  • Di essere più efficaci, in barca, con drizze e scotte (e con meno dolori di schiena alla sera);
  • Di sopportare meglio caldo e freddo;
  • Di accusare meno la stanchezza;
  • E se siete bravi … magari di battere qualche avversario che in passato batteva voi!!!

Per quanto riguarda la salute (specie delle persone più giovani), si tenga conto che alcune posizioni assunte durante la conduzione della barca sono potenzialmente pericolose, specie per la schiena: la posizione alle cinghie può portare alla lordosi, una posizione scorretta al trapezio può portare alla lordosi, alla cifosi o alla scogliosi. Quindi, una ginnastica correttiva adeguata deve essere opportunamente considerata.

Se ho deciso di scrivere questo articolo proprio ora, è perché, in questa stagione, con il brutto tempo che ci impedisce di uscire in barca con una certa regolarità (infatti, anche se partecipiamo a  qualche Campionato Invernale, non è infrequente che le regate siano annullate per le cattive condizioni meteorologiche), magari abbiamo un po’ più di tempo libero a disposizione. Ecco, dunque, che questo può essere il periodo giusto per curare la preparazione atletica. Si può così mettere fieno in cascina per le stagioni a venire, quando ci sarà giusto il tempo di fare allenamenti in barca propedeutici alle regate, e non di più. Tante volte, si finisce per considerare alla stregua di un  allenamento una regata meno importante (magari una zonale, quando la classifica sia già definita e sia vicina magari una regata nazionale). Questo perché i tempi serrati della stagione agonistica non consentono, a chi svolge anche attività lavorativa o studentesca, di preparare al meglio ogni evento.

Con una buona preparazione atletica di base, potremo essere competitivi (quasi) in ogni occasione.

E’ vero, questa stagione è grigia, ed invita alla pigrizia; il freddo invita ad indulgere ai piaceri della tavola.

Ma iniziare una nuova stagione con del soprappeso da smaltire e con il fiatone ogni qual volta si mette mano alle manovre, non è il miglior viatico per una stagione vincente (e, in ogni caso, scevra da infortuni).

Vi sentireste a disagio, sareste più goffi, e la sera, qualche volta piegati in due dal dolore (purtroppo ve lo dico per esperienza).

Ed allora: un piccolo sforzo, mettiamoci in forma!!!

Giorgio Bolens

Addetto Stampa G.S.VelaCom 



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