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Giubileo e Città di Roma nel XIV secolo

La Roma che accoglie il pellegrino del giubileo non è più la città popolosa e opulenta di mille anni prima, quando era capitale di un grande impero.

La Roma del quattordicesimo secolo non è dedita al commercio e all’industria artigianale su larga scala come altre città contemporanee, tipo Firenze, Bruges, Barcellona o Colonia.

La popolazione della città, in crescita fino alla grande peste del 1348, si aggira sui 35.000 abitanti. Le sue risorse sono la presenza dell’apparato della Chiesa con i suoi grandi redditi, la condizione di massimo centro giudiziario d’Europa, un’intensa attività bancaria e amministrativa, il costante flusso dei pellegrini.

Per secoli l’area urbanizzata all’interno delle antiche mura volute dall’imperatore Aureliano nel terzo secolo è stata abbandonata. Adesso Trastevere e l’area dell’ansa del fiume sulla riva sinistra si espandono e si fondono con il borgo che si trova sulla destra del Tevere, all’interno delle mura volute da papa Leone IV nel nono secolo. Ma anche nella parte disabitata che i estende sempre all’interno delle mura Aureliane, intorno alle chiese e alle basiliche, sorgono piccoli insediamenti abitati.

Luoghi di visita dentro e fuori città

All’epoca del primo giubileo, per ottenere l’indulgenza, il pellegrino deve visitare (15 volte se straniero, 30 se romano) le due basiliche di San Pietro e di San Paolo. Nel 1350 viene aggiunta San Giovanni in Laterano, nel 1390 Santa Maria Maggiore. A queste quattro basiliche maggiori se ne aggiungeranno poi tre minori (San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, San Sebastiano fuori le Mura) a formare il “giro delle sette chiese” stabilito nel XVI secolo.

Altri luoghi di visita si trovano fuori dalla città.

Di grande richiamo è l’abbazia delle Tre Fontane, sul luogo del martirio di san Paolo. Poi c’è, presso il palazzo del Campidoglio, la chiesa di Santa Maria in Aracoeli, primo esempio dello stile gotico romano. Altre antiche chiese sono Sant’Agnese, Santa Prassede, Santa Cecilia in Trastevere, San Giorgio in Velabro.

La pietà religiosa porta poi i pellegrini verso le tante reliquie di martiri e santi conservate in diversi luoghi.



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