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LUCCA. Una nuova Grande Bellezza

La città toscana di Lucca vanta origini antichissime risalenti al VII – VI secolo avanti Cristo. Con l’avvento dei Romani la città acquisì il nome latino di Luca e nella tarda età Flavia (seconda metà del I secolo d.C.) si edificò, fuori dalla cinta muraria dell’epoca, un grande anfiteatro. La struttura realizzata in opus caementicium sviluppava le considerevoli dimensioni di 107×79 metri, permettendo di contenere 10.000 spettatori. Con la caduta dell’Impero romano l’edificio venne abbandonato e cadendo in disuso venne utilizzato come cava di materiale edilizio, nel Medioevo lungo tutto il perimetro iniziò la costruzione di abitazioni che contribuirono a mantenerne la forma ellittica. Oggi la piazza Anfiteatro di Lucca è considerata da visitatore e storici dell’architettura una delle più belle piazze d’Italia, simbolo della città.

I Monumenti e i Musei

Lucca è tuttavia anche straordinariamente ricca di Monumenti e Musei. Tra i monumenti religiosi abbiamo la basilica in stile romanico di San Frediano, e la cattedrale di San Martino. La prima annovera un sontuoso fonte battesimale, ed è sede del Museo Diocesano che, con il Museo della Cattedrale, costituisce l’esposizione d’arte sacra più importante della città. La cattedrale di San Martino, tra i più significativi monumenti romanici nazionali, è arricchita nella facciata principale dalla Deposizione di Nicola Pisano (1260 circa) e all’interno dal monumento funebre a Ilaria del Carretto realizzato da Jacopo della Quercia (1406-1408), dal dipinto Madonna in trono col Bambino e santi di Domenico Ghirlandaio (1479 circa), dal Tempietto del Volto Santo opera di Matteo Civitali (1482-1484). All’interno del Tempietto ottagonale è custodito il Volto Santo di Lucca, cioè il Crocifisso in legno realizzato secondo la tradizione dal fariseo Nicodemo ad immagine di Gesù Cristo, venerata reliquia perno delle celebrazioni della Santa Croce il 14 settembre.

Tra i monumenti civili abbiamo Palazzo Mansi, elegante residenza di impianto tardo-cinquecentesco oggi sede del Museo Nazionale, impreziosito da opere di scuola toscana e veneta firmate da Guido Reni, Bronzino, Tintoretto, Veronese e Pontormo.

Troviamo anche un altro Museo Nazionale, quello di Villa Guinigi, dove sono esposti dipinti e sculture dal Medioevo al Barocco e reperti archeologici, inoltre il Museo storico della Liberazione e il Museo casa Natale di Giacomo Puccini, il grande compositore nato a Lucca il 22 dicembre 1858.  Ma Lucca non si occupa soltanto di arte antica, troviamo infatti il Museo di arte contemporanea Lucca Center of Contemporary Art in Palazzo Boccella, detto “alla Fratta”, nei pressi di Piazza Anfiteatro, rappresenta il risultato di un progetto di riqualificazione e ristrutturazione che ha visto la nascita di un museo atto ad ospitare qualsiasi opera e installazione di arte contemporanea.

Le Mostre

Molto ricco è anche il calendario delle Mostre allestite in città, dall’Assessorato alla Cultura (Assessore Stefano Ragghianti) o sotto la sua sorveglianza. Tra queste Alfredo Catarsini: dalla darsena alla Linea gotica. Paesaggi, figure e grandi composizioni pittoriche (1917 – 1945) ospitata nel Palazzo delle esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in Piazza San Martino; Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura, ideata e organizzata in occasione del quarantennale della Fondazione Centro Studi Ragghianti, approfondisce un tema finora poco considerato dalla storiografia e dagli studi accademici: quello dell’amicizia fra Carlo Ludovico Ragghianti (Lucca, 1910 – Firenze, 1987) e il pittore, scrittore e uomo politico Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975); I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini, ospitata negli spazi della Cavallerizza di Piazzale Verdi, curata da Vittorio Sgarbi è capace di raccontare, attraverso alcuni capolavori del Seicento, il ruolo della luce nella pittura da Caravaggio, il primo regista della storia dell’arte, fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese delle più importanti tematiche estetiche della nuova scuola naturalistica.

La Casa della Memoria e della Pace

Particolarmente significativa la costituzione nel 2019 della Casa della Memoria e della Pace, laboratorio di libertà ideato dall’amministrazione comunale e dal sindaco Alessandro Tambellini. La Casa ha sede nel castello di Porta San Donato Nuova, sulle mura urbane, dove già è collocata la Liberation Route Italia che, assieme ad altri Paesi europei è impegnata nella promozione dei luoghi della memoria e degli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Nella sede trovano spazio associazioni, singoli cittadini e iniziative che mettono al centro la memoria storica, legata in particolare al periodo storico del Novecento e della Liberazione. Ampio è il programma delle iniziative proposte e programmate, tra queste, nell’ambito della “Giornata internazionale della donna 2022”, la presentazione del libro di Marina Luciani Tra contagio e memoria. Liber Familiaris (editrice La Grafica Pisana), sabato 26 marzo 2022 alle ore 17. Introduzione di Ilaria Vietina, Assessora alla continuità della memoria storica; Interventi di Monica Innocenti, Sandra Tedeschi, Sandro Bartolini, Paolo Folcarelli; Letture a cura di Sandra Tedeschi.

Sono trascorsi molti secoli da quando gli etruschi, gli imperatori e i loro ricchi cortigiani frequentavano Lucca per fare guerre, commerciare, ma anche trascorrere vacanze in un luogo ameno. Ancora oggi, Lucca, grazie alle straordinarie ricchezze ereditate dal passato e alla posizione favorevole, si connota come località dalla grande vocazione turistica rendendola un polo storico culturale di interesse rilevante.



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