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Dante nell’arte degli allievi del Liceo Artistico Argan

Il Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan” di Roma, quale tangibile segno dell’estensione del proprio impegno, ogni anno scolastico cura alcune mostre collettive esponendo opere d’arte realizzate dagli Allievi in siti istituzionali e prestigiosi, con la curatela di Critici d’arte di chiara fama e la stampa di relativi cataloghi.
A solo titolo di esempio, a conclusione dell’anno scolastico 2018-2019 la mostra dal titolo Metamorfosi, 2000 anni di Ovidio, allestita nel mese di giugno 2019 nel Complesso Monumentale di Santa Maria dell’Orto, nell’antico quartiere Trastevere di Roma; nel giugno del 2021 la mostra Leonardo e l’eclettismo, allestita alla Medina Roma Art Gallery, in via Merulana a Roma.
Il 10 Gennaio 2022 è prevista l’inaugurazione della mostra Dante, il visionario e il mito alla Fondazione Pastificio Cerere, importante e storico polo artistico della Capitale.
In occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri (14 settembre 1321) il Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan”, conscio della radicale attinenza tra la produzione letteraria dell’Alighieri e la scuola che nei suoi enunciati didattici ne scandaglia l’opera e l’uomo nella sua dimensione letteraria e mistica, ha progettato la mostra Dante, il visionario e il mito, curata da Roberto Luciani e Graziella Pulce e allestita nel mese di gennaio 2022 presso la Fondazione Pastificio Cerere.

Le opere in mostra e l’installazione Ora pensiamolo come “Purgatorio”


Ideata con visione lungimirante dal Dirigente scolastico Nicola Armignacca, la mostra collettiva si inserisce nella programmazione delle celebrazioni dantesche, affermandosi come l’evento più rappresentativo dell’anno scolastico 2021-2022, ponendosi l’obiettivo di approfondire due precisi fulcri tematici. Il primo riguarda aspetti dell’impianto e del lessico del poema e illustra quindi momenti e modalità differenti della sua fortuna letteraria; il secondo, connesso saldamente al precedente, con l’arte.
L’evento è stato pianificato anche per conseguire due livelli interpretativi, rivolgendosi sia agli addetti ai lavori che al grande pubblico. Articolato nella sezione saggistica e nella sezione artistica, accoglie contributi letterari di dantisti e l’esposizione di oltre 40 opere eseguite dagli studenti.
Le opere esposte sono state realizzate in piena libertà stilistica e tecnica, in svariati materiali, associando multiformi espressività tradizionali e contemporanee, mediante stimoli visivi provenienti dal mondo antico e contemporaneo, in particolare dalle nuove tecnologie informatiche. Realizzate singolarmente o in collaborazione con svariate tecniche, ad olio, tempera, acquerello, inchiostro, a cui si alternano sculture in terracotta, ceramica, legno e argilla, oggetti di design, progetti architettonici, fotografia, installazioni, video, in diversi casi le composizioni fanno ricorso a tecniche inedite e alternative, dalla computer grafica ai collage, dal mosaico alle applicazioni polimateriche.
Particolarmente significativa l’installazione di Giorgia Gramiccia, Gabriel Pentone, Alessandra Battista e Ilaria Perrella, coordinata dal prof. Santo Alessandro Badolato,
dal titolo Ora pensiamolo come “Purgatorio” che rappresenta un tentativo di ripercorre in maniera originale e metaforica il cammino dantesco.
Il progetto parte da una domanda che gli allievi si sono posti: Cos’è la Divina Commedia? La parola che meglio racchiude le loro risposte è percorso, esattamente come quello che l’Alighieri effettua nel suo celebre scritto. Visitando il Pastificio Cerere i giovani artisti si sono sentiti particolarmente ispirati da una precisa stanza che risultava perfetta per ambientare l’opera e rendere ancora più forte in concetto di “passaggio”. Pensando alla Commedia tutti noi siamo soliti soffermarci sull’Inferno e il Paradiso, gli estremi del viaggio, le facce opposte della stessa medaglia, in questa occasione però gli artisti volevano dare rilievo al Purgatorio ponendosi l’obiettivo di far interagire l’opera con l’osservatore.
Gli uomini sono peccatori ma possono anche decidere di purificare la loro anima tramite un percorso che parte prima di tutto dall’interno. Generalmente gli artisti vedono come mezzo di purificazione l’arte e questa constatazione ha portato i giovani autori di Purgatorio a voler realizzare un vortice in grado di simulare l’effettivo purgatorio dantesco. L’installazione consiste in un telo nero, fissato sulle pareti circostanti con dei ganci in acciaio, che ricade in maniera morbida e quasi casuale nello spazio. Il telo è posizionato in modo da creare un reale passaggio con drappeggi in grado di condizionare l’osservatore che deve sentirsi libero di decidere se percorrere questa via o rimanere metaforicamente nel peccato. All’interno di alcuni drappi sono inserite piccole luci led dalla temperatura variabile, così da enfatizzare alcuni effetti chiaroscurali e indicare in modo velato la “giusta strada”, la “diritta via”. I drappeggi morbidi e delicati del telo nero vengono interrotti bruscamente da una struttura rigida formata da alcuni pannelli oscuranti. Essi ricreano la forma e la funzione di una porta che è al contempo fisica e concettuale. Metaforicamente rappresenta l’impossibilità del fruitore di vedere oltre lo stato di profanazione, di “contaminazione” in cui si trova stando all’interno del telo nero, ma paradossalmente permette, una volta attraversata, di vedere ciò che è stato il vissuto, il cammino che lo ha portato alla totale purificazione.

Il Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan” di Roma


Dopo il successo della mostra dello scorso anno scolastico sul genio di Leonardo da Vinci, la mostra Dante, il visionario e il mito rappresenta un progetto di alto profilo culturale e artistico ed un contributo alle celebrazioni di un altro rilevante anniversario della cultura: i settecento anni dalla morte del Genio fiorentino.
La mostra si inserisce nel progetto d’Istituto Linee d’arte che rappresenta un grande laboratorio ed una proposta formativa ambiziosa, peculiare e fortemente innovativa nel panorama culturale della città di Roma e della regione Lazio.
Docenti e studenti del Liceo lo animano in un’originale esperienza di collaborazione ed approfondimento. Nell’arco dell’intero anno scolastico, si sviluppano intense attività formative, di studio e di approfondimento intorno ad un diverso tema, specificatamente prescelto, che coinvolge i quattro indirizzi di studio: Arti figurative plastiche e pittoriche, Grafica, Design del legno e dell’arredo, Architettura e ambiente. Circolano le idee, si sviluppa il gusto per la lettura e l’approfondimento e la scuola rafforza il suo insostituibile ruolo di formazione dello spirito critico.
Il momento conclusivo del progetto Linee d’arte è solitamente tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, quando gli studenti ed i docenti organizzano mostre, laboratori, eventi culturali in spazi scolastici e cittadini. Un appuntamento molto atteso dalla comunità scolastica tutta e dal suo territorio. Nasce così anche un creativo scambio con artisti noti del panorama nazionale ed internazionale, con associazioni d’arte, con gallerie e con il territorio.
La mostra Dante, il visionario e il mito mira a guidare il visitatore in luoghi inattesi grazie alla forza delle immagini ed alla profondità delle idee degli studenti e dei docenti che hanno interpretato la potente parola dantesca.
La Fondazione Pastificio Cerere ospiterà la mostra dal 10 al 14 gennaio 2022. Nella serata inaugurale del 10 gennaio, alle ore 18,00, sarà possibile assistere alla performance dei ballerini Alex Gattola e Martina Quintiliani su coreografie di Gianmaria Piovano e musiche di Domenico Cimarosa con arrangiamento di Daniele Savio e Lettura teatrale del V Canto dell’Inferno.

Dante, il visionario e il mito 10-14 Gennaio 2022

Fondazione Pastificio Cerere
Roma, Via degli Ausoni, 7

Ideazione: Dirigente Scolastico Nicola Armignacca
A cura di: Roberto Luciani (Arte), Graziella Pulce (Saggistica)
Progetto allestimento: Mirella Cascini Pensa, Laura Di Stefano, Santo Alessandro Badolato
Catalogo: Timia edizioni



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