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Ernia del disco intervertebrale quale destino?

Diverse ricerche mettono da qualche anno in risalto come i fenomeni degenerativi della colonna vertebrale rilevati mediante Risonanza Magnetica e Tac siano molto frequenti non soltanto in pazienti sofferenti di mal di schiena ma anche in persone del tutto asintomatiche. In una REVIEW di Brinjikji e colleghi, all’analisi dei 33 articoli selezionati ed i relativi 3110 soggetti ASINTOMATICI è emerso come la prevalenza delle degenerazioni del disco intervertebrale aumenti dal 37% all’età di 20 anni al 96% all’età di 80 anni.Più nello specifico (ribadisco sempre in soggetti con assenza di sintomi):- bulging discale: da 30% nei ventenni al 84% negli ottantenni- protrusione discale: dal 29% nei ventenni al 43% negli ottantenni- ernia discale: dal 19% nei ventenni al 29% negli ottantenni.Gli autori sono giunti dunque nelle conclusioni ad affermare che verosimilmente molte delle degenerazioni della colonna vertebrale visualizzabili mediante strumenti di imaging siano parte di un normale processo di invecchiamento e non associate indissolubilmente al dolore. Alla luce di ciò, si rinnova l’importanza di contestualizzare tali informazioni alle condizioni cliniche del paziente. 
Soffermiamoci ora nello specifico sull’ERNIA DISCALE.L’ernia del disco intervertebrale è il risultato della rottura dell’anulus fibroso del disco intervertebrale con relativa dislocazione e fuoriuscita del nucleo polposo in toto o di parte di esso. Lo sfiancamento dell’anulus, senza la sua rottura, configura il quadro di protrusione discale. L’ernia del disco che interessa la porzione posteriore del disco provoca la presa di contatto, diretta od indiretta, del contenuto discale espulso con le strutture nervose contenute nel canale spinale: meningi, midollo spinale e/o radici nervose. L’ernia discale può avere cause traumatiche, congenite (es. collagenopatie) o, più frequentemente, di natura degenerativa.Un disco erniato generalmente migliora con un trattamento conservativo e non sempre è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico. L’ernia espulsa NON RIENTRA e da questo punto di vista non può quindi esserci una guarigione spontanea ma il frammento espulso va molto frequentemente incontro a fenomeni di evoluzione fisiologica di adattamento, in particolare si disidrata, perdendo così gran parte del volume e trova una posizione e una conformazione più neutra nei confronti delle strutture adiacenti responsabili del dolore (i primi dati in letteratura in tal senso risalgono ad uno studio del 1945 di Kay). Si tratta di un meccanismo che si verifica nei mesi successivi all’espulsione dell’ernia e per questo motivo la tendenza attuale è sempre più orientata ad un approccio conservativo nei primi mesi a seguito della diagnosi.
In una recente META-ANALISI Zhong e colleghi (2017) hanno valutato l’incidenza del riassorbimento “spontaneo” delle ernie discali lombari mediante Risonanza Magnetica o TAC. ATTENZIONE A NON FRAINTENDERE IL TERMINE “SPONTANEO”: NEGLI STUDI IN QUESTIONE SI INTENDE “POST TRATTAMENTO CONSERVATIVO” ovvero post manipolazioni e/o esercizi specifici e/o analgesici ecc.La meta-analisi è giunta a selezionare 11 studi di coorte aventi adeguate qualità metodologiche: l’incidenza di riassorbimento dell’ernia discale lombare è risultata avvenire nel 66,66% dei casi. In Giappone si è riscontrata una valore percentuale del 62,6% (in linea con la media quindi), mentre in Inghilterra l’incidenza di riassorbimento ha raggiunto addirittura l’82,9% (verosimilmente dovuto alle buone cure conservative che il sistema sanitario di questo Paese offre; anche se ciò resta una ipotesi).
Non è scopo di questo post discutere nè se sia effettivamente l’ernia del disco la responsabile dei sintomi, nè quali siano i trattamenti conservativi più adeguati e nè se/quando sia necessario ricorrere ad intervento chirurgico (deficit neurologici ingravescenti ecc ecc). Resta il fatto che questi dati non possono non far riflettere.
BIBLIOGRAFIA- Brinjikji W, Luetmer PH, Comstock B, Bresnahan BW, Chen LE, Deyo RA, Halabi S, Turner JA, Avins AL, James K, Wald JT, Kallmes DF, Jarvik JG. Systematic literature review of imaging features of spinal degeneration in asymptomatic populations. AJNR Am J Neuroradiol. 2015 Apr;36(4):811-6. doi:10.3174/ajnr.A4173.- Zhong M, Liu JT, Jiang H, Mo W, Yu PF, Li XC, Xue RR. Incidence of Spontaneous Resorption of Lumbar Disc Herniation: A Meta-Analysis. Pain Physician. 2017 Jan-Feb;20(1):E45-E52. Review. PubMed PMID: 28072796

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