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L’anima creativa di Claudio Alberto Francesconi

Alberto Francesconi

Nel 1970 Charles Aznavour cantava «Io sono un istrione a cui la scena dà la giusta dimensione». Quali parole potrebbero essere più adatte per rappresentare un personaggio come Claudio Alberto Francesconi? Si potrebbe definire un ecclettico del mondo dello spettacolo che lui ha percorso in lungo e in largo per approdare, infine, al suo progetto più ambizioso, quello di Istrione Tv

Claudio Alberto discende da una genia di musicisti jazzisti che gli hanno insufflato nell’anima l’Amore per la Musica. Per questo negli Anni ’80 lui inizia il suo percorso come Disc jockey con il nome d’arte di ‘Claudio One’. In quegli anni il DJ, letteralmente “fantino dei dischi”, era una figura professionale essenziale del mondo della musica e della discografia in generale, una figura nata in America. E nacque grazie allo sviluppo della diffusione sonora e degli amplificatori che consentivano al suono di distribuirsi attraverso casse acustiche a funzione elettro-magnetica capaci di incrementare la potenza di distribuzione acustica e coprire, pertanto, spazi molto più ampi. Si iniziò con l’organizzare delle Feste atte a favorire la socializzazione dei giovani, senza la necessità che si esibisse una Band dal vivo, ma attraverso una persona capace di selezionare dei brani musicali senza interruzioni e, più tardi, attraverso la tecnica del mixaggio.

Questo professionista dell’intrattenimento doveva essere un profondo conoscitore di vari generi musicali, possessore di necessarie conoscenze teorico-pratiche di carattere musicale ed elettronico ed abile  a creare l’allineamento dei battiti per minuto fra due pezzi differenti. E questo faceva Claudio Alberto trasmettendo prima da Radio Onda 1000 di Milano, poi nel 1981/82 da Radio Free Music di Segrate. Nella piacevole solitudine della sua postazione si calava le cuffie sulla testa, si disponeva di fronte ad un mixer a 8/16 canali e faceva tutto da solo. Si giostrava abilmente tra i cursori, gestiva il suo microfono e quello di eventuali ospiti,  forte della sua azione di comando tra i 2 piatti dei giradischi con i panni e le famose “partenze a strappo”, tra i riproduttori di audiocassette e di bobine autoreverse. E nel frattempo rispondeva in diretta agli ascoltatori, andava in preascolto per preparare il mixaggio col brano successivo, predisponeva lo stacchetto della radio e i messaggi pubblicitari, come se fosse dotato di infinite e velocissime mani in grado di arrivare dovunque. Più che un mestiere, insomma, forse era un grande gioco, un gioco che ha appassionato i molti che lo facevano e i tantissimi che ne beneficiavano. Nella solitudine della sua postazione manovrava strumenti divini che facevano giungere il suono in luoghi sempre più lontani. La tecnologia di oggi, infatti, conduce la trasmissione davvero ovunque, nel mondo, nello spazio e, forse, anche in altre Galassie capaci di captare le vibrazioni giuste.

Eccolo, quindi, Claudio Alberto che si era nutrito della musica di suo nonno, Piero Pizzigoni – polistrumentista e Direttore d’Orchestra del Trio Lescano -, che si era imbevuto della musica di suo zio Alberto Pizzigoni – chitarrista, jazzista, insegnante di musica e compositore, tra Sanremo e la RAI – eccolo impegnato a ripetere quel “copione di vita” che aveva appreso dai suoi avi.

Che cosa maggiormente ha imparato sballottato tra una diretta Radio e una diretta Televisiva? Già, perché anche lui poi dalla Radio si è trasferito alla Televisione tra “Music farm”, su RAI 2, a fianco di Gene Gnocchi, a “Quelli che il calcio”, su RAI 2, tra “Buono a sapersi”, a “L’almanacco del Gene Gnocco”, dalle fiction  “Il bivio”, su Italia 1 a “Piloti” nel 2007 e “Scorie” nel 2009 entrambe su RAI 2. Cosa insegna ad un uomo tutto questo dividersi tra una postazione solitaria e un palcoscenico televisivo? Di certo l’arte dell’improvvisazione, la capacità di arrampicarsi sugli specchi, l’abilità di non farsi annientare dall’imprevisto. Francesconi è diventato esperto a cavarsela nelle più svariate situazioni, a volte mettendoci solo la voce, altre volte anche la faccia e spesso tutta la “persona”. E davvero la sua faccia è degna di un vero Istrione, una di quelle facce che non si dimenticano, dai segni marcati, dalle tinte forti, un volto che col suo naso pronunciato, la sua chioma esuberante e spettinata e i baffoni scuri di certo sembra il dipinto di una maschera da teatro fatta apposta per interpretare svariati ruoli, a volte tragici a volte comici.

Un po’ come è stata la sua carriera di battitore libero, un po’ attore, un po’ uomo di spettacolo, un po’ musicista, che non poteva che approdare a quella forma di espressione che ha voluto poi sintetizzare nella sua Istrione TV.

Appunto perché «Il progetto di Istrione Tv nasce con l’intento di creare una televisione completa. Spesso il termine “web tv” viene interpretato in senso riduttivo, come se si trattasse di una sorta di canale dove caricare semplicemente alcuni video». Invece il suo progetto, condiviso con gli altri artefici di questa creazione, ha uno scopo differente: quello di occuparsi di cultura a trecentosessanta gradi,   ma col vantaggio, rispetto al digitale terrestre, «di non avere limiti territoriali: andando in onda sul web, Istrione Tv è visibile ovunque! I contenuti privilegiano tutte le arti, musicali, letterarie, visive, rappresentative e figurative, con concerti, presentazioni di libri, corti e documentari, spettacoli teatrali, mostre fotografiche e/o di quadri ed eventi che si possono riassumere in una sola parola: cultura».

Francesconi è il Direttore Artistico di questo canale, mentre il chitarrista Riccardo Malan ne è Direttore Tecnico. C’è poi l’opera di Giancarlo Danielli, che è a tutti gli effetti un “artigiano del video”, uno dei primi ad installare impianti digitali per telecomunicazioni negli anni ’60 e successivamente a realizzare ponti radio digitali a stato solido, primi in Europa negli anni ’70 per la Società Telettra S.p.A..

È proprio sul finire del 2017 che conosce Claudio Alberto Francesconi ed entra a far parte, come regista, dello staff dell’emittente.

È evidente che l’obiettivo di Istrione TV è quello di «offrire un’offerta diversificata per età, gusti, preferenze», infatti, è ovvio che non manca l’intrattenimento puro e semplice.

Dalla nascita, quindi, il 3 febbraio 2014, di “Istrione Tv”, Claudio Alberto Francesconi ha avuto uno strumento ideale per poter esprimere le sue molteplici anime artistiche, come attore, conduttore, intervistatore, opinionista e anche come chitarrista.

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