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Riforma del Condomnio

E’ entrata in vigore, dopo settanta anni, la riforma del regolamento condominiale che è diventata famosa come la “riforma dell’amministratore” sebbene questa definizione sia un po’ riduttiva visto che in realtà il cambiamento riguarda il condominio nella sua globalità oltre ai compiti dell’amministratore. Molti sono invece le novità che riguardano le assemblee di condominio e nello specifico è stata cambiata la maggioranza necessaria per approvare e deliberare.

La riforma stabilisce esempi specifici per i quali viene fornita la maggioranza, ad esempio sull’introduzione o meno della videosorveglianza nel palazzo; inoltre il nuovo regolamento interviene anche sulle deleghe, che ora dovranno essere per forza scritte, che non potranno essere date all’amministratore e, in immobili con oltre venti persone residenti, nessun condomino potrà avere più di un quinto dei millesimi.

 

Il nuovo regolamento entrato il 18 Giugno in vigore stabilisce il diritto di tutti i residenti del palazzo a poter prendere visione della documentazione dello stabile con la conseguenza che ogni condomino potrà vedere i vati giustificativi di spesa qualora lo desideri; viene inoltre stabilito qualora si debbano fare lavori di manutenzione straordinaria o modifiche che portano ad innovazioni è quindi obbligatorio che si crei un fondo di denaro dello stesso importo dell’ammontare complessivo delle spese; ovviamente questa dovrà essere un’operazione graduale e non un unico passaggio da farsi prima dell’inizio dei lavori ma che andrà realizzata seguendo i vari passi dello stato di avanzamento delle opere.

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