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Intervista a Darwin Charles

Naturalista e Biologo inglese, nato a Shrewsbury nel 1809 e morto a Downe  all’età di 73 anni. Pubblicò la sua teoria sull’evoluzione delle specie nel libro L’origine delle specie (1859), che è rimasto il suo lavoro più noto. Raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle Isole Galápagos.

 

 

 

2la: Nell’opera L’origine della specie attraverso la selezione naturale (1859) ha elaborato la teoria evoluzionistica: la lenta trasformazione delle specie animali e vegetali è frutto della selezione naturale. Si affermano i più forti, che trasmettono ai discendenti i loro caratteri. Nel libro L’origine dell’uomo (1871) lei parla dell’evoluzione dell’uomo dalla scimmia. Dunque l’uomo deriva della scimmia?

Ch. Darwin: A noi uomini non piace sentire dire questo. Se applichiamo il principio dell’evoluzione, che ho definito, le conclusioni sono ovvie.

2la: Che cosa è la teoria dell’evoluzione?

Ch. Darwin: La lotta per sopravvivere, che si osserva ovunque nel mondo della Flora e della Fauna, tende a conservare le variazioni favorevoli e ad eliminare quelle meno privilegiate e porta, come risultato finale, alla creazione di nuove specie.

2la: Come è arrivato a queste conclusioni?

Ch. Darwin: Da studente lessi il libro The Natural History of Selburne, scritto dal naturalista Gilbert White, considerato uno dei padri fondatori della storia naturale. Ne rimasi affascinato ed iniziai a collezionare insetti, rocce e minerali, ad osservare gli uccelli dei dintorni del paese ed a praticare la caccia. Nel 1825 fui iscritto all’università di Edimburgo, presso la facoltà di Medicina. La rozzezza della chirurgia del tempo ed il suo disgusto per la dissezione mi convinsero ad abbandonare la Scuola di Medicina nel 1827, senza laurearmi. Ho osservato, in sintesi, la natura e le scienze naturali.

2la: L’opportunità di osservare la Natura quando le è stata data?

Ch. Darwin: Un posto di naturalista senza paga a bordo della “Beagle”!. La  Beagle fu un brigantino a dieci cannoni della Royal Navy, il cui nome deriva dalla razza canina beagle. Fu varato l’11 maggio 1820 dai cantieri di Woolwich sul fiume Tamigi e costò 7.803 sterline dell’epoca. Nel luglio dello stesso anno prese parte alla parata navale per la celebrazione dell’incoronazione di Re Giorgio IV del Regno Unito durante la quale fu la prima nave a veleggiare sotto il nuovo London Bridge, poi tenuta in riserva per cinque anni e “mantenuta in servizio”, in acqua, ma senza equipaggio. Fu poi adattata ad unità di ricognizione e prese parte a tre spedizioni. Durante il suo secondo viaggio mi ospitò a bordo. Il mio lavoro rese la Beagle una delle più famose navi della storia!!!. Durante i 57 mesi di navigazione ho accumulato una massa ingente di osservazioni sulla flora, la fauna e le formazioni geologiche. Al ritorno dal viaggio la mia vocazione di naturalista era definita.

2la: Al ritorno che ha poi fatto?

Ch. Darwin: Scrissi le mie Opera e fu molto apprezzata dalla comunità scientifica. Diventai membro della Royal Society nel 1839 (per la raccolta di informazioni effettuata durante il suo viaggio) e nel 1878 fui accolto anche dall’Académie des Sciences francese. Nel 1839 sposai mia cugina Emma Wedgwood, una ricca borghese proveniente da una famiglia di fabbricanti di vasellame. Vivemmo alcuni anni a Londra, per poi trasferirci a Downe, nel Kent, in una residenza chiamata Down House (oggi attrazione turistica). Trascorsi una tranquilla vita nella campagna inglese, passeggiando a piedi per un viottolo nei dintorni, non disdegnando delle escursioni a cavallo, nella convinzione che facessero bene alla salute e la sera giocavo a backgammon con mia moglie venendone spesso sconfitto. Nel 1870 fui nominato socio d’onore della Società Geografica Italiana.

2la: Ci chiarisca bene. Ma lei ha abolito Dio?

Ch. Darwin: Non tirarmi nel tranello di giudicare la Bibbia. Sono Anglicano ma durante i miei viaggi comincia a guardare la Bibbia come un’autorità nella morale, la storia del Vecchio Testamento la considero come falsa ed inaffidabile. E’ vero che ho trascurato Dio però preferisco il concetto di Dio creatore della natura in evoluzione, che non quello di vasaio, muratore ed architetto. Comunque  nella penultima frase dell’Origine della Specia scrivo: “Nella vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse dal Creatore in poche forme, o in una forma sola, vi è qualcosa di grandioso; e mentre il nostro Pianeta ha continuato a ruotare secondo l’immutabile legge di gravità, da un semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono evolute e continuano ad evolversi”. Quindi sono d’accordo che il culmine dell’evoluzione sia l’uomo. Ma qui mi fermo non capisco il grande fenomeno Cristo. Non ho competenza in materia. Qualcuno dice che mi sono allontanato da Dio dopo la morte di mia figlia. Non rispondo.

2la: Alla sua morte, avvenuta a Downe, il 19 aprile del 1882, ricevette funerali di stato e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster, accanto a John Herschele a pochi passi da Newton.

Ch. Darwin: Si e speriamo che “l’uomo della mela” tolleri Gas ( soprannome che mi davano in quanto io e mio fratello Erasmo facevamo, a casa di mio padre esperimenti chimici nauseabondi!) cosi vicino!

2la: Grazie, leggeremo le sue opera, con spirito critico, qui e guarderemo il Video.



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