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16th
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PM, GIP, GUP facciamo chiarezza!

Il pubblico ministero (PM) è un organo vero e proprio designato dallo Stato o da altre istituzioni, a seconda della Nazione, per favorire il rispetto della legge e per valutare le azioni penali di un individuo. E’ istituito presso la Corte di Cassazione, le Corti di Appello, i Tribunali per minorenni ed i Tribunali ordinari.

Il pubblico ministero esercita dunque l’azione penale vera e propria che condurrà poi al successivo processo, all’interno del quale sarà la controparte dell’imputato. Il pubblico ministero si occupa infatti di trovare le prove d’accusa nei confronti di coloro che commettono reati, violando le leggi. Le prove raccolte dal pubblico ministero vengono poi presentate in tribunale e utilizzate per accusare l’assistito di un determinato avvocato, che invece si occupa della difesa. Il PM dunque:

a)      Esercita l’azione penale;

b)      svolge le indagini preliminari;

c)      interviene in tutte le udienze penale delle Corti e di Tribunali;

d)     richiede al giudice i provvedimenti quali misure cautelari, intercettazioni etc;

e)      esegue i provvedimenti del giudice;

f)       dirige la polizia giudiziaria.

Il giudice per le indagini preliminari (GIP) svolge compiti di garanzia dei diritti dei cittadini sottoposti ad indagini da parte del PM ovvero:

a)      Fissa l’udienza preliminare;

b)      autorizza la proroga delle indagini;

c)      convalida l’arrest in flagranza ed il fermo operati dal PM e dalla Polizia Giudiziaria

In sintesi al GIP sono assegnate le funzioni atte a garantire l’indagato nella fase delle indagini preliminari.

 

Il giudice dell’udienza preliminare (GUP) è la figura preposta a decidere, durante l’udienza preliminare, sulla richiesta del pubblico ministero di rinviare a giudizio l’indagato. Fa da spartiacque fra la fase delle indagini preliminari e quella del giudizio. Al termine delle indagini preliminari il PM richiede l’archiviazione o il rinvio a giudizio; il GIP fissa l’udienza, il PM espone i risultati delle indagini e le prove che giustificano l’eventuale rinvio a giudizio. Prendono parte alla discussione davanti al GIP l’imputato (se vuole rilasciare dichiarazioni spontanee), i difensori ed i PM (che possono replicare una sola volta). Finita la discussione il GUP valuta se disporre il giudizio o sentenza di non luogo a procedere. Il Magistrato che ha svolto funzioni da GIP non potrà svolgere anche quella di GUP. Il GIP diventa GUP nei processi per direttissima, cioè quando vi è la flagranza, e quando entrambe le parti, accusa e difesa, sono d’accordo e richiedono il patteggiamento o il rito abbreviato. Con il patteggiamento, l’imputato ammette di aver commesso il reato e in cambio della confessione e di non aver ulteriormente intasato il sistema giudiziario, il GIP diventa giudicante e lo condanna, applicandogli uno sconto di un terzo della pena, più sconti su multe, se ci sono.

5 Comments

  1. Tranego

    Sono ossessionato dal pressappochismo col quale una miriade di procedimenti penali viene archiviata con motivazione (seppure esistono…) del tutto balorde. Si può sostenere che l’attività di PM e GIP, specialmente se arrivano all’archiviazione, sono meramente amministrative e pertanto, se del caso, impugnabili con ricorso al TAR per violazione di legge ed eccesso di potere ecc.?

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  2. Iolanda Corcione

    Non sono d’accordo sul patteggiamento o rito abbreviato,, perchè chi commette un reato non ha diritto allo sconto di un terzo della pena ma gli anni di condanna li devc fare tutti, tanto più se confessa!!!

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    1. Massimo

      Tu sei l’anti giurisprudenza. A persone come te sfuggono miriadi di sfumature che non sto qui ad elencare. Buona vita!

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  3. Mimmo

    Sono d’accordo con jolanda Corciano.
    Il sig. Massimo nel corso della sua vita sicuramente nn è stato colpito nella propria anima nn cammina su questa terra con dolore in ogni attimo della sua vita….potrei scrivere all’infinito ….mi hanno ucciso Mia Madre…..nn aggiungo altro…….un vigliacco albanese ……
    bisognerebbere provare….o per lo meno riflettere…!!!!!! sig. Massimo
    mai vorrei un esponente della legge che ragiona come lei….
    Grazie.
    Mimmo

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  4. Matteo

    Sono Matteo.Io penso che chi emette giudizi o condanne ,dopo aver sentito tutte le parti in causa ,imputati ,testimoni,avvocati di ambo le parti.Si trova davanti a una scelta che molte volte presenta dei punti oscuri ,Non del tutto chiariti.Per questo si sceglie la soluzione meno drammatica.Quando invece il reato è maligno allora i giudici emettono verdetti di ergastolo.

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