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A Roma, mostra del pittore inglese Turner al Chiostro del Bramante

La settimana scorsa, nella solennità del Sacro Cuore di Gesù[1], venerdì 8 giugno 2018, sono stato al Chiostro del Bramante[2]. In questo straordinario esempio di architettura rinascimentale, fino ad agosto[3] p.v. sono esposte alcune opere di uno dei primi artisti moderni che ha inciso pagine di sublime con la sua creatività e la sua arte; stiamo parlando di J. M. W. Turner  (Londra, 1775 – Chelsea, 1851)[4].

Molte delle opere esposte provengono dallo studio personale dell’artista e sono state realizzate nel corso degli anni per il suo proprio diletto, secondo l’elegante espressione del critico John Ruskin[5]. Oltre 90 opere d’arte[6], caratterizzano il percorso espositivo della grande mostra “TURNER. Opere della Tate”, dedicata al celebre e rinomato maestro dell’acquerello che con la sua pittura ha anche influenzato più di una generazione di artisti, tra i quali: C. Monet, C. D. Friedrich, V. Van Gogh, E. Degas, P: Klee, W. Kandinsky, G. Klimt. Il percorso espositivo è situato su due piani. L’atmosfera e gli effetti di luci e ombre creati dalle strutture architettoniche di classica bellezza danno subito una confortevole sensazione di armonia ed accolgono il visitatore predisponendo l’animo a vivere grandi emozioni.

La mostra inizia al piano terreno dove, un tempo, erano distribuiti gli ambienti per la vita collettiva, si può accedere subito alle prime opere del nostro artista. Allora (anni vicino al 1800)[7] tutta l’Europa era invasa dalle guerre napoleoniche, così il nostro artista confinato in Inghilterra, si mise in viaggio all’interno dell’isola britannica ritraendo su preziosi acquarelli i paesaggi, i villaggi inglesi e studi dal vero[8].

Più tardi dal soggiorno italiano (1818-1820) assimilò la suadente duttilità della luce mediterranea e delle sfumature che essa assumeva, e nei quadri degli anni successivi emergono i colori che al visitatore odierno rimandano a luoghi e vissuti personali della nostra Italia.

Infatti, arrivando agli spazi abitativi al primo piano, ora appunto trasformati in aree di attività culturali, si può godere delle opera più tardive del pittore. Qui l’arte dell’acquarello trova soluzioni impensabili; senza tracciare alcuna linea lo spazio viene confinato dai chiaro scuri di colore con grande maestria, restituendo un insieme armonico e coeso della rappresentazione e, nello stesso tempo, lasciando all’osservatore il respiro della propria immaginazione.

Abbandonando alle spalle queste sensazioni si esce dalla mostra direttamente sul loggiato interno del chiostro.  Alla base di ogni pilastro si trovano i sedili un tempo usati dai monaci ed oggi usati dal pubblico per la lettura, la conversazione o il ristoro; e, con ancora nella mente i colori del Turner, si può immaginare di viaggiare attraversando i suoi paesaggi o di volare tra i delicati e dinamici cieli che il suo acquarello ci ha donato, sorseggiando, tranquilli, un buon caffè, accomodati sugli stessi sedili che una volta ospitavano le religiose riflessioni dei monaci.

Infine, uscendo dal Chiostro,  ed ammirando, sulle pareti del portico del pianterreno,  in quasi tutte le lunette, i delicati affreschi quattrocenteschi con storie della vita di Maria, si può apprezzare lo iato tra questi colori e quelli ormai impressi nella mente dopo la visita alla mostra di uno dei primi artisti moderni dei nostri tempi: Joseph Mallord William Turner.

Mostra da non perdere! Approfittatene! C’è tempo fino al 26 agosto 2018.

Sitografia:

https://www.chiostrodelbramante.it/post_mostra/turner/

https://it.wikipedia.org/wiki/William_Turner

http://www.arte.it/calendario-arte/roma/mostra-turner-opere-dalla-tate-47859

[1] Il Sacro Cuore di Gesù è il cuore di Gesù a cui i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica rende culto di latria (culto di adorazione), intendendo onorare sia l’organo della corporeità umana, che ha diritto all’adorazione, in quanto indissolubilmente unita con la Divinità sia l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il suo cuore.

[2] Via Arco della Pace, 5 – 00186 Roma.

[3] Per la prima volta, in mostra a Roma, sono state raccolte le opere esclusive dell’artista inglese Joseph Mallord William Turner. (22 marzo al 26 agosto 2018).

[4] Enti Promotori: Con Il Patrocinio Di Regione Lazio, Roma – Assessorato alla crescita culturale, Ambasciata Britannica, British Council. Partner Tecnico: Trenitalia, Ticketone, Ceccotti Flowers, Media Coverage, Arte.It e Wanted in Rome.

[5] John Ruskin (Londra 1819 – Brantwood, 1900) è stato uno scrittore, pittore, poeta e critico d’arte britannico. La sua interpretazione dell’arte e dell’architettura influenzarono fortemente l’estetica vittoriana ed edoardiana (fonte wikipedia). Ruskin definì Turner il “padre dell’arte moderna”.

[6] Schizzi, studi, acquerelli, disegni e una selezione di olii, si tratta di una collezione composta da 92 opere in mostra per la prima volte insieme in Italia.

[7] Ma già nel maggio 1790, quando non aveva che quindici anni, Turner presentò il suo primo acquarello all’esposizione annuale della Royal Academy, “Vista del palazzo dell’Arcivescovo a Lambeth”.

[8] Solo nel 1802 visitò per la prima volta il continente con tappe in Francia e in Svizzera.

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