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Terapia di gruppo e a mediazione artistica

La dimensione del gruppo è per l’essere umano più naturale di quanto non lo sia quella individuale; quando nasce, egli si trova già inserito in una rete di relazioni e, crescendo, queste relazioni diventano più complesse ed entra a far parte di un numero sempre maggiore di gruppi. Per questa ragione non può stupire l’interesse che la psicologia ha mostrato nei confronti del gruppo, al punto da costruirne alcuni per scopi terapeutici.

Parlare di gruppi in psicologia vuol dire inoltrarsi su un terreno quanto mai ampio e complesso, nel quale si sovrappongono e contrappongono differenti teorie, che partono talvolta da premesse diametralmente opposte. Ciò che hanno in comune tutte queste teorie, però, è la fiducia nella potenza terapeutica del gruppo.

Partendo da queste premesse Annica Cerino ha appena pubblicato il volume Terapia di gruppo e a mediazione artistica, pubblicato dalla Riccardo Edizioni di Reggio Emilia.

EAN: 9788894698602

Il gruppo in psicologia

L’autrice, dottoressa in psicologia, arte terapeuta e counselor professionale, direttrice e formatrice della scuola di formazione alla relazione di aiuto Centro Sarvas, nel presente lavoro mira a comprendere che cosa sia il gruppo in psicologia, come venga utilizzato e quali siano le sue reali potenzialità secondo alcuni degli approcci più importanti.

Per fare questo, dopo aver analizzato i principali tipi di gruppi utilizzati ieri e oggi per fini terapeutici, si sofferma in particolare sulla figura del conduttore e su un particolare tipo di gruppo: quello di mediazione artistica.

Nel secondo capitolo l’autrice esamina uno degli approcci più noti, quello gruppoanalitico, cercando di comprendere quali siano i vantaggi di tale approccio, ideato e ampiamente utilizzato da Siegmund H. Foulkes, che cosa preveda nel concreto la terapia gruppoanalitica e in quale misura questo approccio sia compatibile con l’arte terapia.

Carl Rogers e Natalie Rogers

Il capitolo successivo, terzo e ultimo, è dedicato ai gruppi di incontro ideati e condotti da Carl Rogers, padre della psicologia umanistica e della terapia centrata sulla persona. Anche in questo caso l’autrice si sofferma sulla figura del conduttore, evidenziando le doti, prima di tutto umane, che egli deve avere secondo l’approccio centrato sulla persona.

Il volume dedica infine attenzione all’analisi della terapia espressiva di Natalie Rogers, sottolineando continuità e discontinuità rispetto all’approccio paterno.

Annica Cerino in questo approfondito lavoro ha evidenziato quanti e quali sono i volti del gruppo in psicologia, appurando, di volta in volta, i vantaggi e gli svantaggi dei diversi approcci, le radici della terapia di gruppo, le varie realizzazioni concrete, come analizzare l’orientamento gruppoanalitico e quello centrato sulla persona.

L’approccio di Foulkes, senza dubbio maggiormente legato alla tradizione psicoanalitica, presenta alla base quella stessa concezione dell’uomo che Carl Rogers si propose di superare, liberando l’essere umano da quel “peccato originale” individuato già da Freud: l’essere preda dell’istinto.

Foulkes riconosce il valore terapeutico del gruppo, sebbene la gruppoanalisi non si inoltri mai nelle cause profonde dei disagi, non invada, cioè, quella regione magmatica che è l’Es freudiano.

A questo passo che distanzia l’approccio gruppoanalitico dalla psicoanalisi freudiana, però, non corrisponde un allontanamento definitivo, dal momento che nel rapporto tra conduttore e paziente persistano ancora delle norme rigide dovute alla concezione essenzialmente negativa dell’essere umano, che quindi porta ad avere una scarsa fiducia nella persona quando lasciata pienamente libera.

Carl Rogers sembra invece abbandonare questo timore, quello dell’uomo lasciato libero di dire e di fare. Per questa ragione, nei gruppi di incontro rogersiani, vige una maggiore libertà di espressione, si abbandonano le rigidità e i membri del gruppo possono esprimere i propri sentimenti più profondi quando lo ritengono opportuno.

Questo processo di liberazione dell’uomo all’interno del gruppo viene perfezionato da Natalie Rogers, che fa un decisivo passo avanti rispetto al padre, comprendendo che è il corpo la chiave per la liberazione delle emozioni e, con esse, del vero Sé.

Conclusioni

Annica Cerino, pubblica il volume Terapia di Gruppo e a mediazione artistica dopo aver dato alle stampe due importanti libri, Massaggio Bioenergetico Emozionale e Praticare il Perdono, e dopo aver curato l’edizione italiana de La Connessione Creativa di Natalie Rogers, scrivendone anche la prefazione, edito da Armando Edizioni.

Una lunga e significativa carriera di studiosa e professionale che l’ha portata ad occuparsi di corporeità come luogo di conoscenza e di ascolto di sé attraverso la Bioenergetica integrata alla Psicologia Umanistica e agli strumenti propri dell’Arte Terapia.

Nei suoi colloqui individuali e negli incontri di gruppo la comunicazione, il dialogo e la condivisione sono mediati dal linguaggio immediato del corpo e dagli strumenti artistici come ricerca e consapevolezza dei messaggi inconsci. Promuove la conoscenza della diversità culturale attraverso un progetto che la vede autrice e creatrice di una ricerca continua, nonché di un percorso di Arte Terapia Transculturale.



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2 Comments

  1. Claudia Camponeschi

    Molto interessante e ben curata la prefazione Sicuramente da approfondire gli argomenti leggendo il libro

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