Come ogni anno, a conclusione dell’anno scolastico, gli allievi del Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan” di Roma espongono le loro opere in una mostra collettiva in prestigiosi luoghi istituzionali.
Nell’anno scolastico 2024-2025 è stata ideata dal Preside Nicola Armignacca e curata da Roberto Luciani (sezione arte) la mostra ‘Francesco. Il Cantico delle Creature’ allestita dal 23 maggio al 6 giugno 2025 nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma.
L’evento si inserisce nel progetto Linee d’Arte che si configura come una sorta di contenitore culturale finalizzato alla valorizzazione delle competenze, abilità e conoscenze degli studenti e della professionalità dei docenti. Prioritaria è la maturazione e la promozione del senso di appartenenza ed una più concreta collaborazione tra le classi ed il personale delle sedi della scuola, da tradurre in preziosa occasione di promozione di crescita umana, culturale e formativa. In coincidenza con le celebrazioni per gli ottocento anni dalla composizione del Cantico, l’opera è stata individuata quale tema per questa settima edizione. Gli alunni, per gruppi classe e/o classi aperte, guidati dai rispettivi docenti, hanno svolto attività di elaborazione, progettazione, realizzazione di manufatti, approfondimenti letterari, scientifici e culturali ad ampio raggio, che abbiano quale unico fattore comune quello del tema prescelto. A mero titolo esemplificativo, oltre alla realizzazione di manufatti, si sono sviluppati percorsi di approfondimento letterario e poetico anche con drammatizzazioni, declamazioni di versi, performance musicali e coreografiche, approfondimenti ed esperimenti scientifici e matematici, che sono confluiti nel “contenitore” della Notte Bianca allestita nel giugno 2025 e, in parte, nella mostra allestita precedentemente nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli in Campidoglio.

Grazie alla sensibilità e generosità dei responsabili della Basilica, frate Massimo Cocci e frate Alvaro Cacciotti, all’Istituto è stato concesso di esporre le loro opere all’interno di alcune cappelle, in particolare quelle di San Pasquale Bayron, di San Lorenzo e San Diego d’Alcalà, San Pietro d’Alcantara, San Matteo e Crocifisso. Questo ha consentito alle opere dei giovani artisti del Liceo di “dialogare” con le opere di grandi maestri del passato come Pietro Cavallini, Jacopo Torriti, Gerolamo Muziano, Pomarancio ed altri.

Vista l’importanza e nel rispetto totale degli ambienti vincolati dalla Soprintendenza di Stato afferente al Ministero della Cultura (MIC) e al Fondo Edifici di Culto (FEC) le opere degli allievi sono state allestite su cavalletti autoportanti e illuminate autonomamente con batterie quindi senza la necessità di ricorrere alla corrente elettrica. È stato tuttavia impossibile esporre tutte le numerose opere realizzate nel corso dell’anno dagli allievi del Liceo, come accennato queste sono state allestite nei due giorni dedicati alla Notte Bianca nelle sedi di Piazza dei Decenviri e Via Contardo Ferrini, mentre soltanto un numero ridotto di opere, selezionate da una apposita Commissione, sono state esposte nella Basilica posta in cima al Campidoglio.

All’inaugurazione, alla presenza di centinaia di studenti, numerosi docenti e un numeroso pubblico, hanno preso la parola dapprima frate Massimo per un breve affettuoso saluto e poi il Dirigente Scolastico del Liceo Argan, Nicola Armignacca che ha elogiato gli allievi, i docenti, il curatore per le attività svolte e le autorità religiose che hanno consentito la realizzazione di questo straordinario evento.

Come in altre mostre le opere sono state realizzate in piena autonomia artistica (olio su tela, acrilico su tela, terracotta, tecnica mista, installazione, eccetera) mettendo in risalto sia il rapporto di Francesco con la natura e gli animali, sia con il Cantico e quindi con la lingua italiana.

Il connubio tra la mostra degli allievi del Liceo Artistico Statale “Giulio Carlo Argan” e la figura di Francesco d’Assisi offre un fertile terreno per l’espressione creativa giovanile e la riflessione critica. Francesco, con la sua spiritualità, il rapporto con la natura, l’attenzione agli ultimi e il significativo testo del Cantico delle Creature, continua a ispirare gli studenti nella produzione di opere d’arte che interpretano la sua eredità in chiave contemporanea.
Mostre degli allievi e ispirazione francescana
Le esposizioni organizzate dal Liceo Argan, spesso come mostre di fine anno o in occasioni speciali, rappresentano un momento cruciale in cui gli allievi possono confrontarsi con temi di grande rilevanza storica, culturale e spirituale. Al termine dell’anno scolastico 2024-2025 Francesco si rivela un soggetto particolarmente stimolante per diverse ragioni:
-Il Cantico delle Creature. L’inno alla natura offre spunti per lavori che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla grafica al design all’architettura, concentrandosi sui temi dell’ecologia, della fratellanza universale e della bellezza del Creato.
-La Povertà e la Semplicità. La sua scelta di vita radicale ha ispirato opere che riflettono sull’attualità della povertà, del consumismo e sul valore dell’essenziale.
-Dialogo Interreligioso e Pace. La sua figura è un simbolo di pace, fornendo l’opportunità di esplorare artisticamente i temi del dialogo, della tolleranza e della fratellanza tra i popoli.
La mostra in trattazione non è quindi soltanto una vetrina artistica, ma un vero e proprio progetto didattico che ha coinvolto gli studenti in un’approfondita ricerca tematica e in un percorso interpretativo.

Testi critici e approccio metodologico
Affiancare le opere degli allievi del Liceo Argan con testi critici è stato fondamentale per elevare l’esperienza espositiva e per valorizzare il percorso intellettuale degli studenti. Il testo critico in questo contesto non è solo una didascalia, ma un vero e proprio strumento di mediazione tra l’opera, l’artista (l’allievo) e il pubblico.

Gli studenti dell’Istituto romano, sempre guidati dai docenti di discipline pittoriche, scultoree, architettura, grafica, design, storia dell’arte, storia, italiano, sono stati incoraggiati a elaborare personalmente i testi critici che accompagnano le loro creazioni, sviluppando diverse competenze:
– Analisi dell’Opera. Descrivere la propria opera (tecnica, materiali, composizione) e spiegare le scelte formali adottate per rappresentare un aspetto della vita o della spiritualità di San Francesco.
– Contestualizzazione Storico-Artistica. Inserire il proprio lavoro nel vasto panorama dell’iconografia francescana, confrontandosi con i grandi maestri del passato, tra questi Giotto, Cimabue o artisti del Duecento Umbro, come richiamato da mostre come ‘L’enigma del maestro di san Francesco’ a Perugia.
– Riflessione Critica sul Tema. Andare oltre la semplice rappresentazione agiografica per offrire una lettura personale e critica della figura del Santo, cogliendo la sua rilevanza nel mondo contemporaneo, ad esempio, il suo ruolo di “ambientalista” o la sua “conversione” profonda, come suggerito da alcune riflessioni critiche sulla sua figura.
Questo processo di scrittura critica, sempre svolto in collaborazione con i docenti di materie letterarie e storiche, ha aiutato gli allievi a formulare un pensiero strutturato sull’arte e sulla sua funzione comunicativa, trasformandoli da semplici esecutori a giovani intellettuali dell’arte.

Esempi di Ispirazione e Celebrazioni
Il 2025, in particolare, segna l’Ottavo Centenario della composizione del Cantico delle Creature, anniversario che ha amplificato l’attenzione sul Santo e ha dato il via a numerose iniziative espositive, che possono fungere da ulteriore stimolo e confronto per gli studenti:
– Mostre Tematiche. Eventi straordinari come la mostra dal titolo ‘Nel nome di San Francesco’, allestita a Roma, Convento di San Francesco a Ripa e Basilica Santa Maria in Aracoeli (3 novembre 2023 – 29 febbraio 2024, a cura di Alvaro Cacciotti e Maria Melli, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2023), ‘LAUDATO SIE! Natura e Scienza. L’eredità culturale di frate Francesco’ (Museo di Roma) o la mostra fotografica internazionale ‘Il Cantico delle Creature’ (Assisi, Palazzo del Monte Frumentario) dimostrano come l’eredità francescana si estenda dalla spiritualità alla scienza e al dibattito contemporaneo sull’ecologia.

– Laboratori e Progetti. Alcune iniziative, come il laboratorio artistico sul Cantico delle Creature svoltosi ad Assisi nel 2024, evidenziano l’importanza delle azioni artistiche collettive e delle esperienze multisensoriali come approcci innovativi all’interpretazione del messaggio francescano.
In definitiva, la mostra del Liceo Artistico Argan dal titolo “Francesco. Il Cantico delle Creature” non è solo un omaggio al Patrono d’Italia, ma un laboratorio di idee in cui la storia e la spiritualità incontrano la creatività giovanile, producendo opere e testi critici che testimoniano la vitalità e l’attualità del messaggio francescano.

Unendo il tema della mostra degli allievi del Liceo artistico romano con la figura di San Francesco d’Assisi e i relativi testi critici, si è creato un ponte tra la spiritualità storica e la creatività giovanile contemporanea.
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Arte e religione è un binomio particolare e caratteristico è il critico Roberto Luciani , con la sua esperienza e profonda conoscenza, e’ riuscito in questa mostra a trasferire l’interesse degli studenti, anche allestendola in un ambiente sacro come la Basilica di Santa Maria in Aracoeli.
Le mostre degli allievi del liceo Argan di Roma sono sempre state bellissime e significative, tuttavia questa su Dan Francesco allestita nella Basilica dell’Aracoeli è eccezionale anche per la sua profonda simbologia. Grazie e complimenti al presidente Nicola Amignacca e al curatore Roberto Luciani.