🟨 Chi era
Mileva Marić nacque nel 1875 a Titel, nell’attuale Serbia. Dimostrò fin da giovane un talento eccezionale per la matematica e la fisica, riuscendo a studiare in istituti quasi esclusivamente maschili.

🟦 La formazione scientifica
Nel 1896 fu ammessa al Politecnico di Zurigo, unica donna del suo corso. Qui conobbe Albert Einstein, con il quale condivise studi, discussioni scientifiche e progetti di ricerca.
🟩 Il rapporto con Einstein
Mileva ed Einstein formarono inizialmente un intenso sodalizio sentimentale e intellettuale. In alcune lettere Einstein parlava dei «nostri lavori», facendo pensare a una collaborazione tra i due.

🟧 Il contributo scientifico
Il suo effettivo ruolo nelle scoperte di Einstein rimane discusso. Alcuni studiosi ritengono che Mileva abbia contribuito ai primi lavori sul moto browniano, sull’effetto fotoelettrico e sulla relatività; altri sostengono che non esistano prove documentali sufficienti.
🟪 Una vita segnata dal sacrificio
Dopo il matrimonio abbandonò progressivamente la propria carriera per occuparsi della famiglia. Ebbe tre figli: Lieserl, morta probabilmente molto piccola, Hans Albert ed Eduard, affetto da una grave forma di schizofrenia.
🟥 La separazione
Il matrimonio entrò in crisi quando Einstein iniziò una relazione con la cugina Elsa. Mileva tornò a Zurigo con i figli e, dopo una lunga trattativa, divorziò nel 1919.
🟫 Il premio Nobel
Nell’accordo di divorzio Einstein promise a Mileva il denaro di un eventuale premio Nobel. Quando lo ricevette nel 1921, le consegnò effettivamente l’intera somma, utilizzata per mantenere lei e i figli.
⭐ Perché è importante
È presentata come una donna intelligentissima, scientificamente preparata ma rimasta nell’ombra del marito. La sua storia rappresenta tutte le donne il cui contributo alla scienza è stato trascurato, ridimensionato o dimenticato.
🔑 Idea centrale
La vicenda di Mileva Marić pone una domanda ancora aperta: fu soltanto la moglie di Albert Einstein oppure anche una sua importante collaboratrice scientifica?



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