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17th
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Maratona a “Blocchi”

Battaglia di Maratona

🟨 1. Il contesto
Nel 490 a.C. l’esercito persiano sbarca nella piana di Maratona. Atene, sostenuta dai Plateesi, decide di affrontarlo senza attendere l’arrivo degli Spartani.

🟦 2. Milziade
Il generale ateniese Milziade comprende che aspettare favorirebbe i Persiani. Propone quindi un attacco rapido, rafforzando le ali dello schieramento greco e lasciando relativamente più debole il centro.

🟩 3. La battaglia
Il centro ateniese arretra sotto la pressione persiana, mentre le ali greche prevalgono e convergono verso l’interno. L’esercito persiano viene respinto verso le navi.

🟧 4. Una vittoria trasformata in mito
Maratona diventa il simbolo della piccola Grecia libera che sconfigge il gigantesco impero orientale. Il racconto tramandato dai vincitori accentua il contrasto tra Greci “civilizzati” e Persiani “barbari”, semplificando una realtà molto più complessa. È questo il metodo analizzato da Durschmied: le narrazioni epiche eliminano errori, debolezze e circostanze fortunate.

🟪 5. I numeri sono sospetti
Le fonti antiche tendono a ingigantire la consistenza dell’esercito persiano e le sue perdite. Numeri enormi rendono infatti più straordinaria la vittoria ateniese e più eroici i vincitori.

🟥 6. La falsa corsa di Fidippide
La versione più famosa racconta che Fidippide corse da Maratona ad Atene, annunciò la vittoria e morì. Ma Erodoto, la fonte più vicina agli eventi, racconta invece una corsa da Atene a Sparta per chiedere aiuto e non menziona la corsa finale da Maratona.

🟫 7. Una leggenda nata secoli dopo
La corsa Maratona–Atene compare in autori molto posteriori. Plutarco attribuisce l’impresa a Tersippo o Euclè, mentre Luciano usa il nome Filippide. La sovrapposizione tra personaggi e racconti ha creato l’eroe moderno.

8. I veri “maratoneti”
Dopo la battaglia, furono probabilmente gli stessi opliti ateniesi a rientrare rapidamente verso Atene, con armi e corazze, per impedire alla flotta persiana di attaccare la città rimasta quasi indifesa.

🟨 9. La gara moderna
La maratona non era una disciplina delle Olimpiadi antiche. Fu introdotta nei primi Giochi olimpici moderni di Atene 1896, ispirandosi alla leggenda. La distanza di 42,195 km derivò dal percorso dei Giochi di Londra del 1908 e venne successivamente standardizzata.

🟦 10. Idea centrale della Battaglia
La battaglia di Maratona fu reale; la sua trasformazione in un racconto perfetto di eroismo è invece il risultato di secoli di propaganda, memoria selettiva e abbellimenti letterari.

Take Home Message:

Da ricordare: la storia autentica non coincide sempre con la versione più celebre. A volte la leggenda è più resistente dei fatti.



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