Feb
16th
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Dolori bassa Schiena

Il low back pain (dolore alla bassa schiena) costituisce probabilmente il disturbo muscoloscheletrico con cui abbiamo maggiormente a che fare nella nostra pratica clinica.

Quando però questa condizione diventa cronica, in alcuni casi, la situazione si complica.

Un denominatore comune tra carico-capacità di carico, dolore, fattori psicosociali, fattori legati al comportamento, alla salute generale e all’attività fisica potrebbe essere l’esercizio, che, in effetti, li coinvolge tutti.

L’efficacia dell’esercizio terapeutico sulla riduzione del dolore e della disabilità nei pazienti con CLBP non specifico, a oggi, è supportata da robuste prove di efficacia (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16034851
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20227641
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26742533
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25681408
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23284879
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29889056
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29631119https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27417610).

Purtroppo, però, non vi è accordo su quali siano le modalità più efficaci (considerando sia i parametri dell’esercizio terapeutico in senso stretto come serie, ripetizioni [..], sia le caratteristiche dello stesso in termini di ipoalgesia indotta dall’esercizio, coinvolgendo sistemi ben più complessi che ormai sappiamo essere determinanti in un sottogruppo di pazienti con CLBP non specifico).

Quali sono i parametri che possono aiutarci a:

1) identificare quali sono le caratteristiche del paziente, al baseline, per cui lo stesso potrebbe con maggiore probabilità trarre beneficio dall’esercizio terapeutico?
2) identificare quali parametri – e su quale paziente, nonché su quali meccanismi di elaborazione dei sintomi, prevalentemente centrali o prevalentemente periferici – per ottenere una ipoalgesia indotta dall’esercizio?
3) capire quali sono gli elementi che ci informano sul momento “giusto” di progressione (come carico, ripetizioni, esposizione graduale, [..]) dell’esercizio;
4) quali elementi valutare (anamnesi+esame obiettivo+rivalutazioni) per evitare “ricadute”, flair-ups, riacutizzazioni, se possibile? 
5) quali gli elementi determinanti per la modifica del comportamento del paziente?

Anche facendo riferimento – se vogliamo – all’esposizione graduale (graded exposure) e all’attività graduale (graded activity). 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20395306
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22148906
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26235368

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