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Qualità Totale: una nuova consapevolezza!

Un paragrafo ad hoc per un argomento fondamentale

Già su queste stesse pagine abbiamo parlato del  ciclo di Deming o Deming Cycle (ciclo di Plan Do Check Act)[1]. Si tratta del modello studiato per il miglioramento continuo della qualità totale (QT). Serve per promuovere, in una organizzazione, una cultura della qualità.  L’obiettivo è il miglioramento continuo dei suoi processi e all’utilizzo ottimale delle sue risorse.

La procedura che persegue tale obiettivo è regolata dalla norme internazionali denominate: “serie ISO 9000” Sistemi di gestione per la qualità. La sua stesura risale al 1987 anno in cui fu emanata la prima edizione.

E, come ogni norma degna di questo nome, anche questa viene aggiornata, periodicamente, per migliorarla in termini di aspetti non presi precedentemente in considerazione. Inoltre le revisioni intendo renderla sempre più applicabile nel contesto globale che, come sappiamo, è in continua evoluzione.

Vogliamo, oggi, far riferimento ad uno di questi aggiornamenti facendo presente che, nella nuova ISO 9001: 2015, è stato inserito un paragrafo che si intitola: AWARENESS (consapevolezza).

Nel vecchio paragrafo 6.2.2 della norma ISO 9001 : 2008, la consapevolezza era stata trattata solo nel sotto-paragrafo 6.2.2.d,  mentre, ora, ha un suo paragrafo specifico. Infatti i requisiti contenuti nel paragrafo 7.3 della nuova norma sono relativi alla necessità che le persone dell’organizzazione acquisiscano la “CONSAPEVOLEZZA” di una serie di cose.

In altri termini, la nuova norma ci chiede di assicurarci che chi lavora per la nostra organizzazione sia conscio di certe cose. Conviene qui richiamare ciò che il vocabolario on line della Treccani recita per “Consapevolezza”: s. f. [der. di consapevole]. – L’esser consapevole; cognizione, coscienza.

Per esempio:

  • Avere consapevolezza delle proprie responsabilità.
  • Agire con piena consapevolezza.
  • La consapevolezza del male fatto può essere principio di pentimento.

Quindi non si tratta di essere esperti, ma di essere “Consci”. La consapevolezza richiesta si può raggiungere attraverso:

  • una riunione,
  • un’e-mail,
  • una newsletter,
  • una chiacchierata con il responsabile o con la Direzione,
  • una bacheca,
  • un percorso di formazione,

L’evidenza oggettiva che questa consapevolezza sia stata raggiunta la dà la persona stessa. Basta mostrare di aver capito la problematica della quale deve essere consapevole. Questo requisito è il solo modo per ottenere un vero e proprio allineamento tra la politica, gli obiettivi e l’impegno e coinvolgimento delle persone.

Infine, ci sembra utile specificare che la consapevolezza come requisito della norma in questione, riguarda i seguenti argomenti:

  • la politica per la Qualità;
  • gli obiettivi della Qualità;
  • come le persone possano contribuire al Sistema Qualità;
  • cosa potrebbe succedere se il Sistema di Gestione della Qualità non fosse seguito.

In altri termini le persone, che devono essere consapevoli nella nuova norma, sono tutte quelle che agiscono sotto il controllo dell’organizzazione. Non più solamente quelle che fanno direttamente parte del personale dell’azienda. Quindi … anche i collaboratori occasionali, i fornitori, ecc.

[1] http://www.2la.it/mangiare-e-bere/355-haccp-prevenzione-e-controllo-alimentare/

 

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