Jul
03rd
left
right

LA CHIESA DI SAN POLICARPO E IL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI

Venerdì 20 Novembre 2015 alle ore 18 all’interno della chiesa di San Policarpo in Roma verrà presentato uno straordinario libro scritto da Roberto Luciani, tra i maggiori storici dell’architettura in Italia, che delinea il percorso storico artistico del tempio.

Oltre che dall’Autore, il volume sarà illustrato dal Vescovo Guerino Di Tora, dal Direttore Generale del Ministero Beni Culturali Francesco Scoppola, dal Decano della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Lateranense Nicola Ciola e da vari critici d’arte.

La chiesa di San Policarpo è l’architettura simbolo del quartiere Appio Claudio e uno degli esempi di arte sacra più significativi realizzati a Roma negli anni Sessanta.

 


Progettata dal noto ingegnere-architetto romano Giuseppe Nicolosi (1901-1981), che in San Policarpo lascia la sua più alta testimonianza, denuncia una forma esterna ed interna alta e possente, posizionata a latere e chiusura del quartiere, all’interno tuttavia del Parco degli Acquedotti. Sviluppa una “pianta centrale” intrisa di significati simbolici, teologici e liturgici, manifestando due strutture diverse: una esterna di chiusura perimetrale, in muratura autoportante rivestita all’esterno con blocchi squadrati di peperino alternati da ricorsi di mattoni, l’altra interna in cemento armato sostenente la copertura. All’interno, sei grandi pilastri posti ai vertici dell’esagono interno sorreggono la copertura tramite altrettante alte travi disposte secondo i lati di due triangoli equilateri iscritti nell’esagono che, intersecandosi, disegnano una stella a sei punte.

 


La seconda parte del volume descrive il Parco degli Acquedotti, costituente parte integrante del Parco Regionale dell’Appia Antica, che prende il nome ed è caratterizzato dalla presenza di antichi acquedotti che assicuravano l’approvvigionamento idrico di Roma. Più precisamente l’area è attraversata da sette acquedotti, sei di epoca classica (Anio Vetus, Marcio, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus), databili tra il III sec. a.C. e il I sec. d.C. e uno di epoca Rinascimentale (Felice), voluto e commissionato dal pontefice Sisto V (Felice Peretti, 1585-1590).

Scarica l’invito!

 

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *