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Le due vie attraverso cui l’arte può catturare la vita

Ci sono due vie attraverso cui l’arte può catturare la vita. Una via è larga, sicura e comoda, l’altra è impervia, passa sopra un precipizio, ed è piena di pericoli mortali.

La via comoda è la via della ragione, la via dei cinque sensi che percepiscono la vita solo nella sua quotidianità stupida e triste, nella sua casualità.

La via impervia, che conduce sopra il precipizio, è la via dell’anima, per cui, per cui la vita è un sonno profondo e un presentimento penso di altre relazioni, altre profondità rispetto a quelle in cui la nostra ridicola ragione può penetrare.

Queste vie sono differenti perché la ragione e quotidianità, lavoro e riposo, è matematica e logica, mentre l’anima è un raro giorno di festa che né la coscienza né la logica possono spiegare. E’ la lode e la rivolta dell’umanità.

Per la ragione due più due fa quattro, per l’anima può fare un milione, poiché l’anima non conosce intervalli nello spazio e nel tempo. Per l’anima esiste l’essenza delle cose, senza oggetti, senza spazio, fuori dal tempo.

Queste parole sono  del pittore Konrad Mägi (1878 – 1925)[1] e le ho trovate su un pannello esposto dentro la mostra europea a lui dedicata, allestita nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Effettivamente le emozioni che i suoi quadri suscitano distendono la mente su spazi aperti e luoghi reali di cui l’artista coglie tutta la pulsione di vita. Colori sgargianti situano i soggetti in un tempo eterno.

Oltre alle opere con i paesaggi naturali del Europa del nord che ricordano lo stile di altrettanti espressionisti del suo tempo, ci sono quelle  che suscitano nel visitatore tante sensazioni legate ai ricordi ed ai vissuti delle proprie emozioni, perché l’artista ha incasellato sulla tela alcuni luoghi nostrani di fama internazionale come Venezia e Capri.

Veramente, richiamando il pensiero dell’artista, l’arte può catturare la vita e Konrad Magi lo fa con uno sguardo che va oltre la logica cercando di penetrare l’essenza delle cose.

Già solo per questo vale la pena approfittare della presenza di queste opere a Roma dove in concomitanza del Semestre di Presidenza Estone dell’Europa, il Museo nazionale d’arte dell’Estonia e l’Ambasciata dell’Estonia in Italia hanno promosso la manifestazione.

Sitografia:

http://lagallerianazionale.com/mostra/konrad-magi/

http://www.veneziatoday.it/cronaca/cercasi-opere-veneziane-konrad-magi.html

 

 

[1] uno dei maggior artisti del Novecento estone.

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