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Cosa è il Vedutismo? A Roma c’è il Canaletto!

Un esempio notevole di Vedutismo si trova alla mostra pittorica presso Palazzo Braschi in Roma fino a metà agosto 2018. Proprio qui si possono ammirare le opere di uno dei pittori italiani che ne hanno incarnato l’essenza: il Canaletto[1].

Una sintesi in tre focus può invogliarvi a non perdere questa occasione:

  1. il Vedutismo è una corrente pittorica del ‘700 nella quale per la prima volta il paesaggio è rappresentato in maniera oggettiva e “scientifica”[2] e non come sfondo ad altri soggetti.
  2. In Italia le opere vedutiste furono molto apprezzate[3] dalla committenza autoctona (soprattutto di Venezia) e da quella straniera del tempo, proprio per la loro oggettività, infatti, da una parte gli intellettuali, amanti dell’arte, richiedevano delle opere con vedute che avevano osservato con ammirazione e, dall’altra, coloro che non potevano permettersi di viaggiare, volevano possedere almeno una rappresentazione di luoghi famosi[4].
  3. Tra gli artisti italiani che si cimentarono nella pittura di veduta[5] c’è, il già citato, Canaletto. Dapprima fu scenografo per le opere teatrali con le musiche di Vivaldi e di Scarlatti, poi esercitò la sua creatività dipingendo “capricci pittorici” rappresentanti opere classiche (p.e. archi di trionfo degli antichi romani) insieme a chiese barocche ed, infine, s’impegnò con la camera ottica (vedi nota 2) per riprodurre prospettive ottiche e ponendo molta attenzione alla reale architettura dello scorcio.

Tutto questo e molto altro si può ammirare nella mostra presente a Palazzo Braschi con le opere che provengono da alcuni tra i più importanti musei al mondo come il museo Puskin di Mosca o la National Gallery di Londra. Invece dall’Italia alcune opere esposte provengono anch’esse da diversi musei, tra cui: il Castello sforzesco di Milano, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Galleria d’Arte di Trieste, nonchè la Galleria Borghese e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica Palazzo Barberini di Roma.

link di riferimento:

http://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/canaletto-1697-1768

 

[1] Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto (Venezia, 1697 – Venezia, 1768), è stato un pittore e incisore italiano, noto soprattutto come vedutista.

[2] Il metodo scientifico cartesiano risulta essere significativo per comprendere come l’arte vedutista richiama l’ideologia illuminista che si andava diffondendo proprio in quel periodo e cioè: l’approccio con la realtà circostante deve essere di tipo scientifico e oggettivo e la comprensione del reale è accessibile con i “lumi” della ragione.

[3] L’accuratezza di queste opere richiede quindi un dettaglio particolareggiato e soprattutto deve emergere il più possibile la congruenza con la realtà. Proprio per questo motivo viene utilizzata la “camera ottica ” che faceva arrivare la luce su uno specchio che proiettava su una parete l’immagine rovesciata e sfocata, quindi una volta raddrizzata e messa a fuoco su un foglio  veniva ricalcata in uno schizzo dall’artista rispettando fedelmente modo da avere proporzioni, distanze e prospettive.

[4] Verosimilmente alle attuali cartoline moderne.

[5] Siccome le città italiane si presentavano con grande suggestione nei quadri di dimensioni piccole, questa tecnica pittorica fu soprattutto un fenomeno italiano. Ma a promuovere questo tipo di pittura nella laguna veneta furono i turisti inglesi che arrivavano a Venezia durante il Grand Tour (il viaggio premio per gli artisti).

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