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Assemblea, Consiglio e Corte

Assemblea, Consiglio e Corte di giustizia; questo è il tris di cui voglio parlarvi brevemente. Ma, da profani del diritto internazionale, per percepire la ricaduta a livello individuale di questi 3 istituti, dobbiamo partire dall’articolo 2 della dichiarazione universale dei diritti umani (1948) che recita testualmente:

“Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.”

L’insieme del primo e secondo periodo sono l’esplicitazione in un faticoso accordo a cui sono addivenuti  i 51 Stati all’alba della fine della II guerra mondiale. Infatti, dopo le catastrofi dei primi 50 anni del XX secolo provocate dalle due guerre mondiali, questi Stati hanno emanato il trattato istitutivo delle nazioni unite (ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite) con l’intento di scongiurare nel futuro dell’umanità il ripetersi degli orrori a cui si era assistito in poche decadi della storia umana.

Perciò l’ONU è stata varata nel 1945 con l’obiettivo di garantire la pace e la giustizia fra le nazioni. Gli ideali dell’organizzazione furono enunciati nel preambolo dello trattato proposto che recita testualmente:

“Noi, popoli delle Nazioni Unite, siamo determinati a preservare le generazioni future dal flagello della guerra, che già due volte nella nostra vita ha portato indicibili sofferenze all’umanità”.

Con il passar del tempo, a questi ideali hanno aderito altre nazioni e così dalle 51 nazioni iniziali, oggi, l’ONU conta ben 193 paesi.

I diritti umani, invece, di cui parla il su menzionato articolo 2 sono i diritti che hai, per il semplice fatto di essere umano; diritti come la dignità, la libertà, l’uguaglianza, la legalità …

Il problema però che pongo in questa domanda è: “quali strumenti abbiamo per garantire i diritti umani e garantirli in tutto il  mondo, ovunque ci troviamo?”

A tale proposito la dichiarazione parla di tre strutture sovranazionali, il tris citato nell’incipit di questo articolo: Assemblea, Consiglio e Corte di giustizia.

L’Assemblea generale:

È il primo degli organi principali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite[1]. E’ l’organo plenario[2] del quale fanno parte tutti gli Stati membri, ciascuno dei quali ha un voto in virtù del principio della sovrana uguaglianza[3]. L’azione dell’Assemblea è stata determinante soprattutto nel settore della decolonizzazione e in quello della promozione e tutela dei diritti umani.

Il Consiglio, invece, fa riferimento al:

  • Consiglio di sicurezza (organo delle Nazioni Unite di competenza non esclusiva nel deliberare su atti di aggressione o di minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale).
  • Consiglio economico (sottoposto all’autorità dell’Assemblea Generale, coordina l’attività economica e sociale delle Nazioni Unite e delle sue istituzioni specializzate e stimola la cooperazione internazionale per lo sviluppo).

Infine la Corte Internazionale di Giustizia:

  • principale organo giudiziario delle Nazioni Unite che delibera sulle controversie tra gli Stati; si tratta di una novità assoluta, un arbitro che si aggiunge alle magistrature nazionali ed è gerarchicamente superiore alle stesse. La sua sede è L’Aia.

Sitografia:

http://www.humanrights.com

http://www.unric.org/it/

http://www.studiperlapace.it/

http://www.governo.it/Presidenza/USRI/index.html

http://italia2014.eu/it/

http://www.rappocse.esteri.it/Rapp_OCSE/Menu/OCSE/Cos_OCSE/

 


 

[1] Art. 7, par. 1 della Carta delle Nazioni Unite

[2] Sede centrale: New York.

[3] Art. 9, par. 1, e 18, par. 1 della Carta delle Nazioni Unite

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