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I diritti umani sono universali? Si, c’è la Dichiarazione!

I diritti umani[1] sono i diritti universali riconosciuti ad ogni essere umano in quanto tale (vedi esempi di dichiarazione citati di seguito).

I diritti umani appartengono a ciascun uomo a prescindere dalla nazionalità, dalla religione, dal credo, dal luogo di residenza, dall’età, dal sesso e dall’orientamento sessuale o identità di genere, dall’origine etnica, dal colore, dalla lingua, da disabilità mentale o fisica o da qualsiasi altra condizione.

Nel 1776 Thomas Jefferson inserì nella “Dichiarazione unanime dei tredici Stati Uniti d’America” queste parole: Tutti gli uomini sono stati creati uguali, essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili; fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità[2]. Più tardi, nel 1789,  all’art. 1 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino[3] si recita testualmente: Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune. Ma, solo nel 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani[4], redatta dalla Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani[5]. Seguì, nel 1967, la Risoluzione n. 1235 del Consiglio Economico e Sociale. Questo documento autorizzava la Commissione ad esaminare informazioni riguardanti violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani e delle libertà fondamentali[6]. Nel 1976[7] la “carta internazionale dei diritti dell’uomo” diventava una realtà grazie all’entrata in vigore di tre importantissimi strumenti: il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali[8], il Patto internazionale sui diritti civili e politici[9], e il Protocollo facoltativo[10] relativo a quest’ultimo Patto. Infine, nel 1993, la Conferenza Mondiale sui diritti umani riafferma il solenne impegno di tutti gli Stati di adempiere i loro obblighi per promuovere l’universale rispetto, l’osservanza e la protezione di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, gli altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani e a quello internazionale. La natura universale di tali diritti e libertà è di là da ogni questione[11].

Dopo questo breve cenno storico, pensiamo sia utile ricordare quali sono i diritti umani con una loro breve descrizione:

  1. I diritti collettivi sono relativi alla tutela contro genocidi e saccheggio delle risorse naturali.
  2. I diritti “habeas corpus” si riferiscono alla protezione contro abusi da parte del sistema giudiziario quali incarcerazione senza processo, o con cosiddetto processo segreto, o con eccesso di punizione.
  3. I diritti economico sociali mirano a garantire l’accesso ad un adeguato sistema educativo e di tutela in caso di situazioni di grave disagio o povertà.
  4. I diritti di uguaglianza e sociali riguardano un uguale accesso alla cittadinanza, l’uguaglianza di fronte alla legge e l’abolizione delle discriminazioni.
  5. Il diritto alla sicurezza si riferisce alla protezione delle persone contro crimini come gli assassini, massacri torture e rapimenti.
  6. I diritti politici sono garanti della libertà di partecipazione alla vita politica attraverso la libertà di espressione, di protesta, di voto e di assumere cariche pubbliche.
  7. Il diritto alla libertà si riferisce alla libertà di pensiero e religiosa, alla libertà di associazione di riunione e di costituirsi in movimenti.

I diritti umani, poi, hanno precise caratteristiche e cioè sono: universali perché appartengono indistintamente a tutti gli esseri umani senza eccezioni; inalienabili perché appartengono a ciascuno per tutto l’arco della propria vita e non possono essere trasferiti o ceduti; possono, tuttavia, subire delle limitazioni (come per esempio accade al diritto alla libertà personale quando si viene incarcerati a seguito della commissione di un crimine); ma entro esclusivamente entro i limiti stabiliti dalla Legge; interdipendenti in quanto l’implementazione di un diritto contribuisce al miglioramento di tutti gli altri diritti umani; così come la violazione di un qualunque diritto compromette il godimento di tutti gli altri; indivisibili perché nessun diritto può essere considerato isolatamente dagli altri e non esiste una gerarchia di diritti; nessun diritto umano è più importante di un altro, sia esso un diritto civile, politico, economico, sociale o culturale ed, infine, sono NON discriminatori, cioè ogni Diritto Umano deve essere garantito a tutti, senza alcuna distinzione basata, tra gli altri possibili motivi, sulla cittadinanza, sulla nazionalità, sulle convinzioni religiose, sull’orientamento sessuale o identità di genere, sull’appartenenza ad un determinato gruppo etnico o sociale.

Chiudiamo l’articolo su questo importante tema segnalando il link dove alcune organizzazioni pubblicano speciali rapporti annuali su specifiche situazioni urgenti in merito ai diritti umani: http://www.unitiperidirittiumani.it/voices-for-human-rights/human-rights-reports.html.


[1] Su questa testata giornalistica si può trovare un excursus storico più amplio (http://www.2la.it/mondo/452-i-diritti-umani/)

[2] http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/3_2337/materiale/dichiarazione%20indipendenza%20stati%20uniti%20america.pdf

[3] http://www.dircost.unito.it/cs/docs/francia1789.htm

[4] http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn

[5] Istituita nel 1946 dal Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC). La Commissione è composta dai rappresentanti di 53 Stati Membri dell’ONU che durano in carica tre anni.

[6] http://www.volint.it/scuolevis/dirittiumani/3.1a.htm

[7]  a tre decenni di distanza dall’impegno assunto dalla Organizzazione delle Nazioni Unite, infatti era il 16 dicembre 1966 quando furono adottati Patti internazionali sui diritti dell’Uomo dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

[8] http://www.studiperlapace.it/documentazione/patti.html#p1

[9] http://www.studiperlapace.it/documentazione/patti.html#p2

[10] http://www.studiperlapace.it/documentazione/patti.html#p3

[11] http://www.ohchr.org/EN/ProfessionalInterest/Pages/Vienna.aspx

 

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