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“L’amore ai tempi del – colera- corona virus”

Proprio così. Non stiamo parlando del romanzo  dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez ma di un virus estremamente contagioso in questa prima parte del 2020. Facciamo un po’ di chiarezza su cosa è e su come avviene la trasmissione. Il sito del Ministero della Salute ha aperto proprio una sezione di domande e risposte su questo.

I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta– e Gammacoronavirus. Il genere del betacoronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Questo nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo e la malattia provocata da quest’ultimo prende nome: COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Comunque si evince che il nuovo coronavirus non è lo stesso della SARS ma appartiene alla stessa famiglia di virus della Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS). Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

Ieri 11 marzo, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale. Questa nuova misura prevede che i negozi e i locali siano chiusi in tutta Italia fino al 25 marzo e che siano garantiti servizi essenziali, alimentari e farmacie con possibili riduzioni trasporti.

Il decreto “io resto a casa” prevede anche restrizioni sugli spostamenti in tutta Italia. A tutti i cittadini è chiesto di lavorare da casa, se possibile ma non tutti però possono farlo e quindi ci si può spostare per «comprovate esigenze di lavoro» ossia per dimostrarlo è richiesta la compilazione del modulo di autocertificazione, che potrà anche essere compilato sul momento durante un eventuale controllo delle forze dell’ordine. 

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