Dec
10th
left
right

Colesterolo? Diabete? Ipertensione? Trigliceridi?

COLESTEROLEMIA

Il colesterolo è una sostanza grassa necessaria per il nostro organismo e presente in tutte le cellule.

Prodotto in gran parte dal fegato può essere introdotto anche con la dieta. Il colesterolo circola nel sangue grazie a particolari particelle dette lipoproteiche: le HDL veicolano il cosiddetto  colesterolo “colesterolo buono” quello che viene rimosso dai tessuti e trasportato nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo; le LDL invece trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo e il cosiddetto “colesterolo cattivo” perché quando in eccesso tende a depositarsi nelle pareti dei vasi sanguigni e a formare delle placche che ostruiscono il flusso sanguigno. Se, a seguito di questi ostacoli alla circolazione il cuore, il cervello e gli altri organi non ricevono un adeguato apporto di ossigeno, si verificano danni molto gravi tra cui l’infarto e l’ictus. E’ importante verificare che il colesterolo totale (LDL­­+HDL) non raggiunga mai livelli troppo elevati (ipercolesterolemia). Tutto questo è reso possibile da un semplice esame del sangue che consente di controllare regolarmente i livelli di colesterolo. Diversi fattori di rischio possono contribuire all’ipercolesterolemia e il sovrappeso e l’obesità sono tra i più importanti, perché le alterazioni metaboliche che si generano in queste condizioni predispongono il fegato a produrre sempre più colesterolo, contribuendo al mantenimento di questa problematica.

DIABETE

IL diabete è una patologia cronica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (glicemia). Quando il pancreas non è in grado di produrre sufficienti quantità d’insulina o se gli organi bersaglio (muscoli, fegato, tessuto adiposo) non riescono a rispondere adeguatamente all’ormone (condizione di insulino-resistenza),il corpo non può utilizzare il glucosio circolante come fonte di energia e questo resta nel sangue, dove i suoi livelli diventano sempre più alti (iperglicemia). In questa condizione alle cellule dei vari organi non arriva sufficiente energia e l’eccesso di glucosio che rimane nel sangue provocherà una serie di danni, in particolare al sistema cardiovascolare, alle arterie e ai nervi delle gambe, agli occhi, al cervello, ai reni. Circa il 90% dei casi di diabete di tipo 2 (il più frequente e tipico dell’età adulta) si manifestano in seguito ad un aumento di peso, quindi c’è una correlazione tra diabete 2 e obesità. L’insulino-resistenza presente in caso di diabete è, infatti, una delle cause dell’eccesso di peso. Da qui l’importanza di considerare il controllo del peso per il trattamento del diabete.

IPERTENSIONE ARTERIOSA

La forza esercitata dal sangue sulla parete delle arterie corrisponde alla pressione arteriosa. Dopo la contrazione del cuore, il sangue passa nelle arterie, spinta che esercita sulle loro pareti è la pressione arteriosa ‘sistolica’ o ‘massima’ mentre tra un battito e l’altro del cuore si registra la pressione arteriosa ‘diastolica’ o ‘minima’. Ogni volta che misuriamo la pressione arteriosa misuriamo questi valori che sono ritenuti normali quando sono 120 mmHg per la massima e 80mmHg per la minima, mentre al di sopra dei 140mmHg/90 mmHg si parla di ipertensione.

Si stima che siano circa 15 milioni gli italiani che soffrono di ipertensione, ma circa la metà di questi non ne sono consapevoli perché in molti casi la pressione arteriosa elevata non dà sintomi. Il controllo regolare e il mantenimento ai livelli raccomandati è fondamentale perché l’ ipertensione rappresenta il fattore di rischio più importante delle principali patologie cardiovascolari (ictus, infarto del miocardio, aneurismi, arteriopatie periferiche), nonché per l’insufficienza renale cronica e della retinopatia. Molto frequentemente l’ipertensione arteriosa si associa a condizioni di sovrappeso e obesità che possono procedere, causando o aggravare uno stato di ipertensione arteriosa e quindi il rischio cardiovascolare. Ma ciò che è davvero incoraggiante è che anche piccole riduzioni del peso corporeo possono produrre importanti benefici per la salute.

TRIGLICERIDEMIA

Nel sangue è presente un’altra forma di grasso: i trigliceridi, che a differenza del colesterolo rappresenta per il nostro organismo un’importante fonte di energia. Una dieta contenente cibi troppo ricchi di grassi, carboidrati (zucchero, pane, pasta) o alcol, fa aumentare in maniera importante i livelli ematici di trigliceridi, i quali sono spesso associati a elevati valori di colesterolo-LDL, bassi valori di colesterolo-HDL e a patologie metaboliche quali il diabete e l’obesità. Per questo è importante mantenere i valori dei trigliceridi a livelli ‘desiderabili’ e cioè inferiori a 150mg/dl.

Il sovrappeso e l’obesità possono generare alterazioni metaboliche tali da favorire la produzione di trigliceridi da parte del fegato, contribuendo a mantenere una condizione di ipertrigliceridemia.

TRE CONSIGLI UTILI

Controllare il peso è importante per riequilibrare i principali parametri metabolici, quindi…….

  • Segui una sana e corretta alimentazione: mangia più frutta e verdura, almeno cinque porzioni al giorno, possibilmente fresche e di stagione. Stai attento alla quantità degli alimenti che mangi! Usa meno sale e condimenti e riduci il consumo di cibi preconfezionati. Bevi almeno 1,5/2 l di acqua al giorno.
  • Muoviti di più: cerca di fare almeno 30 minuti di esercizio fisico di moderare intensità ogni giorno. Cammina, fai le scale, vai in bicicletta, gioca, vai a ballare, fai i lavori in casa….
  • Conosci i tuoi valori

Controlla periodicamente i valori della tua salute metabolica: peso, BMI, circonferenza addominale, pressione arteriosa, glicemia, emoglobina glicata, colesterolo e trigliceridi. Affidati al consiglio di personale qualificato che può consigliarti le azioni da intraprendere per riequilibrare i tuoi parametri metabolici.

Video: Come il Colesterolo chiude le arterie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *