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L’agonistica Greca in età romana

Nell’antica Grecia il gioco e la gara vengono ritualizzati i istituzionalizzati. L’agone si inserisce all’interno di uno spazio religioso e di una festa, alla quale era connesso: il suo svolgimento era infatti scandito da sacrifici e esso stesso era un rituale. In questa società, politica per eccellenza, lo sport non resta un fatto privato ma assurge a un ruolo “politico”. L’agonismo sportivo, però, prevede un incontro alla pari (per peso, altezza, classe d’età), che rifiuta il principio di distruzione

dell’avversario (insito invece nella guerra) ed è sancito mediante un tangibile riconoscimento: il premio (athla), stesso termine che indica le gare.

Tra tutte e quattro le grandi feste panelleniche (Olimpie, Pitiche, Istmie, Nemee), le più importanti, sia per affluenza di pubblico che di atleti, furono sempre quelle che si celebrarono per più di undici secoli (776 a.C. – 393 d.C.) ad Olimpia, sulle rive del fiume Alfeo.

Quando Roma diventa padrona del mondo e i giochi sportivi “alla greca” si diffondono in ogni metropoli o città di provincia, si apre un’epoca aurea per l’agonistica: vengono istituite nuove manifestazioni, cui accorrono sportivi e spettatori. Per prendervi parte, gli atleti si spostano dai loro luoghi di origine nell’ambito di tutto il circuito di gare ellenico-romano, con il loro seguito di allenatori, cavalli e tifosi.

Erme di Aurughi nel sacello di Ercole, I-II sec. d.C., Palazzo Massimo (foto R. Luciani)

Cercando di ricostruire, dalle epigrafi a loro dedicate, le loro storie individuali, lo straordinario volume L’agonistica Greca in età romana svela al lettore aspetti dello sport antico talvolta inattesi rispetto alle narrazioni della manualistica.

I nomi e le gesta di alcuni di questi atleti cadono presto nel “dimenticatoio” e solo la pietra che ne riporta le vittorie ne ricorda l’esistenza. Altri invece, specie se olimpionici e periodonikai (vincitori dei quattro concorsi più importanti del tempo), finiscono col trasformarsi in vere e proprie celebrità e col passare il testimone ai propri figli, costituendo dei clan familiari che dedicavano la loro vita alla pratica sportiva. Acclamati con soprannomi singolari dentro e fuori i campi di gara, imitati nei ginnasi, osannati dagli imperatori (che a loro volta non disdegnavano di scendere nell’arena), invidiati dagli avversari, accumulano nel corso della loro carriera premi, cittadinanze onorarie e cospicui patrimoni, in modo non dissimile da quanto accade ai campioni dei nostri giorni.

Con una capillare indagine, Simona Ugolini, apprezzata e nota studiosa, non nuova a questo genere di ricerca e di impegno, si pone nella scia di chi crede sia un bene che un accesso diretto alle fonti vada sempre in parallelo alla lettura degli ultimi studi storiografici. Per questo il volume si compone di una prima parte, La romanizzazione degli agoni, di un corposo Catalogo, dove ogni epigrafe marmorea viene descritta e interpretata, di un Apparato iconografico e di una Bibliografia di riferimento. In chiusura, un valore aggiunto è offerto dai quattro indici (agonistico, onomastico, varia agonistica ed analitico) che consentono una consultazione modulare del materiale documentario e una fruizione del testo che può attestarsi a livelli diversi di lettura e di approfondimento.

Nell’offrirci un prezioso aggiornamento al corpus di Luigi Moretti (Iscrizioni agonistiche greche, 1953) e una sistemazione della documentazione epigrafica esistente, l’archeologa romana, con scientificità e competenza, fa rinascere per noi il mondo scomparso in cui hanno trovato il loro destino, costituito di vittorie e sconfitte, lottatori, corridori, aurighi, pugili, pancraziasti, auleti, e pentatleti, dei quali non conosceremmo l’esistenza se le loro gesta non rimanessero incise sulla pietra, a memento per le generazioni future, e questo si sa, è il fine ultimo di ogni monumentum.

Discobolo Lancellotti, II sec. d.C., Palazzo Massimo (foto R. Luciani)

Il buon libro di Simona Ugolini edito da Aracne Editrice dà un chiaro indirizzo al tema

ISBN: 9788854882409

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