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Curiosità 4

Quando il caldo è insopportabile fa bene bagnarsi?

Una doccia, un bagno o delle spugnature fresche sono ottimali durante i periodi di caldo intenso. Quando il caldo diventa molto elevato, infatti, il nostro corpo fa fatica a regolare la sua temperatura e può non riuscire a eliminare il calore in eccesso. Refrigerarsi con docce o bagni, meglio se non ghiacciati, è un buon metodo per aiutare il nostro corpo a riacquistare la sua temperatura normale. Seguire poi altri accorgimenti può prevenire eventuali colpi di calore e migliorare la nostra vita durante le estati torride: è sconsigliato uscire durante le ore più assolate e mangiare abbondantemente, è meglio vestirsi con abiti larghi, leggeri, di colore chiaro e tessuti naturali, è bene usare creme solari e portare occhiali da sole e cappelli quando si va all’aperto.
Assetati. Tra le prime regole c’è quella di bere molta acqua, perché reidrata l’organismo. I liquidi da assumere è meglio non siano alcolici (l’alcol causa vasodilatazione e aumenta la sudorazione), non contengano caffeina o teina (favoriscono la diuresi) e zuccheri (per eliminare l’eccesso di zuccheri l’organismo aumenta la diuresi). Questi comportamenti sono consigliabili per tutti, ma per i bambini e per le persone anziane spesso sono essenziali. Sono proprio le persone di queste due fasce di età che soffrono maggiormente a causa delle ondate di calore.

Come funziona la corda incantata dei fachiri?

Nella versione classica del gioco, che si svolge all’aperto, un fachiro prende una corda e la lancia per aria: la corda sembra irrigidirsi e rimanere sospesa nel vuoto. Un ragazzino si arrampica sulla corda e, una volta raggiunta l’estremità superiore, scompare nel nulla per poi riapparire in un cesto. La prima menzione di questo esercizio risale al 1890, su un quotidiano americano, il Chicago Tribune. Prima di allora nessuno ne aveva mai sentito parlare. Peter Lamont, dopo aver studiato i 48 resoconti oculari esistenti su questo gioco, ha anche accertato che i testimoni avevano assistito a un gioco di equilibrio su una canna di bambù, e che con il passare degli anni avevano arricchito le loro descrizioni con particolari di cui avevano solo letto o sentito raccontare. Significativo il fatto, poi, che dagli anni ’30 in avanti non si trovi più nessuno che dica di avere visto il numero di persona. Il vero segreto della corda incantata, quindi, sembra risiedere più che altro nella nostra mente e nel modo in cui il cervello combina eventi reali cui ha assistito e leggende di cui ha solo sentito parlare.

Qual è il posto migliore su cui sedersi sulle montagne russe?
A differenza di quanto molti pensano, il più adrenalinico in assoluto, quello in cui si sperimentano le maggiori emozioni, è l’ultimo vagone. Infatti, un treno delle montagne russe è abbandonato alla sola forza di gravità e, come una pallina lasciata scivolare su una superficie a “U”, si muove grazie all’energia cinetica che acquista in discesa, e che a sua volta deriva dall’ energia potenziale acquisita salendo. Nel momento in cui i suoi vagoni passano per uno stesso punto, come per esempio l’apice di una collina, questi hanno velocità e accelerazioni differenti a seconda della loro posizione rispetto al centro di massa del treno, che si trova circa a metà grazie alla spinta delle carrozze anteriori, nei vagoni posteriori l’accelerazione verticale e quindi le forze centrifughe laterali (negli avvitamenti), verticali (loop) e orizzontali (eliche) sono superiori
Strabiliante. A confermarlo sono studi recenti condotti a bordo delle montagne russe “Sierra tonante” nel parco di Mirabilandia (Ravenna): nei due punti cruciali del tratto (l’inizio e la fine della prima discesa si è addirittura visto che cii siede nel vagone di testa subisce un’accelerazione di 2 g, cioè due volte la normale accelerazione di gravità. Mentre chi occupa il vagone di coda subisce un’accelerazione di 4g.

 

Com’è fatta una sedia da lavoro?
In ufficio passiamo molte ore seduti. Per evitare mal di schiena e in generale i malesseri tipici della vita sedentaria, negli ultimi trent’anni sono state ideate poltrone da ufficio ergonomiche.
Su e giù. La prima importante caratteristica è che la seduta deve essere regolabile, per adattarsi da individuo a individuo. Sono dunque presenti pulsanti o manopole che alzano e abbassano il sedile e inclinano lo schienale, e che consentono anche di rendere più o meno rigido il sostegno. Le ruote facilitano gli spostamenti, mentre i braccioli, anche se poco utilizzati, aiutano a mantenere una corretta postura.

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